Musica popolare nei roccoli e nelle corti del Gemonese
L’Ecomuseo delle Acque del Gemonese ripropone la rassegna “Note nei roccoli e nelle corti” dedicata alla musica popolare, che non ha autori né compositori, viene tramandata principalmente per trasmissione orale ed è legata alle tradizioni culturali di una specifica comunità, in altre parole è la musica di tutti. Per il decimo anno consecutivo si esibiranno nel Gemonese singoli interpreti e gruppi in rappresentanza di ambiti geografici diversi, dove spesso incontri e contaminazioni fra culture e popoli hanno dato forma a espressioni musicali originali. Mai come quest’anno il programma si presenta vario e articolato, a dimostrazione della validità di un progetto che ha acquisito un ruolo di rilievo per la stessa promozione del territorio, grazie anche alla provenienza dei musicisti (arriveranno dal Piemonte, dal Veneto, dalla Puglia, oltre che ovviamente dal Friuli).
Con la musica, saranno protagonisti i luoghi significativi delle città e dei paesi, pur se talvolta poco conosciuti: i roccoli di Montenars, le corti e le piazze dei borghi e dei centri storici di Buja, Gemona e Osoppo, gli ambiti caratterizzati da un paesaggio naturale che si somma a quello culturale (è il caso di Sella Sant’Agnese) e altri contesti dove gli approfondimenti non saranno solo musicali ma riguarderanno anche gli aspetti artistici, architettonici, naturalistici dei siti individuati per gli spettacoli. Insomma, un intrattenimento diffuso che da giugno si protrarrà fino a settembre. Avvio domenica 28 giugno alle 17 nel Roccolo di Manganel a Montenars dove si esibiranno Marisa Scuntaro e Giulio Venier (nella foto), due storici protagonisti del folk friulano che dagli anni Settanta si dedicano alla ricerca delle radici della musica vocale e strumentale del Friuli, della Carnia e della Val Resia.
