Mondiali Trial a Tolmezzo, il sindaco Brollo: «Chi critica ha preso un abbaglio»

“Dispiace leggere le critiche mosse dal locale presidente di Legambiente Marco Lepre, dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Dal Zovo e Sergo e di Open Fvg Honsell al Mondiale Trial che si terrà a Tolmezzo il 12 e 13 giugno“.

Lo dice il sindaco Francesco Brollo, che prosegue: “Questa manifestazione, come ho detto alla presentazione, contribuisce a rimettere letteralmente in moto Tolmezzo, la Carnia e la Regione dopo il lungo periodo di limitazioni dovute al Coronavirus e la sosteniamo sia con il patrocinio del Comune che economicamente, perché riteniamo sia un orgoglio per Tolmezzo ospitarla e di ciò ringraziamo i volontari del Moto Club Carnico che con enormi sforzi organizzativi e logistici stanno allestendo una manifestazione che ci proietta su un palcoscenico sportivo mondiale. A loro dico: andate avanti!”

Credo che questa volta chi critica abbia preso un abbaglio, perché il trial è tra le discipline meno impattanti per l’ambiente tra quelle motoristiche a due ruote – prosegue Brollo -. I piloti saranno impegnati in piccole zone delimitate dove dovranno superare ostacoli naturali con prove di abilità ed equilibrio, a bassissima velocità. Il percorso ha inoltre uno sviluppo molto limitato in un raggio di pochissimi chilometri dal centro, proprio perché l’essenza di questo sport è l’acrobazia e la sua alta spettacolarità in modo da renderla il più possibile accessibile al pubblico. L’impatto ambientale di questa manifestazione è di conseguenza pressoché irrilevante. Perciò ritengo che ci debba essere più equilibrio e conoscenza della disciplina di cui si parla, prima di criticare per partito preso ideologico. Siamo tutti consapevoli che la tutela dell’ambiente sia un valore, ma quando leggo che Honsell critica il fatto che si tratti di manifestazioni per mezzi che utilizzano combustibili fossili beh, allora dovremmo vietare tutte le manifestazioni sportive che anche indirettamente provocano il consumo di benzina, a cominciare ad esempio da quelle più green: dovremmo forse vietare allora il Campionato Carnico di calcio perchè la domenica muove centinaia di auto di giocatori e spettatori che si muovono per le valli della nostra montagna? Oppure sarebbe da vietare una gara di corsa in montagna perché vi accedono le persone utilizzando le auto? Per fortuna no, e tuttavia questi due esempi che ho fatto dimostrano che ad usare una logica stringente su ciò che è sostenibile e ciò che non lo è ci troveremmo a criticare anche eventi insospettabili. Le emissioni di questa gara non sono maggiori di tante altre manifestazioni sportive e in ogni caso in un futuro prossimo, con l’affermarsi di mezzi a propulsione non a combustibili fossili, il problema non si porrà”. 

“Mi auguro che ci sia più equilibrio e meno ideologia nel giudicare cosa si possa o non si possa fare, cosa alquanto difficile a giudicare dalla posizione espressa dal Presidente del locale circolo di Legambiente, che ha scritto al sindaco “Ci risiamo?”, riproponendo le considerazioni svolte 6 anni fa, quando però la specialità era differente, ovvero l’Enduro, a dimostrazione della scarsissima conoscenza dell’oggetto delle critiche. Allora Legambiente mi attribuì la bandiera nera per aver consentito l’enduro, provocatoriamente mi candido per l’assegnazione della bandiera nera anche per il Mondiale Trial, la considererò una medaglia!”. 

Dobbiamo infine rilevare che proprio l’amministrazione comunale che guido ha avuto un ruolo determinante nella valorizzazione del cono di deiezione dei Rivoli Bianchi dell’Amariana, che abbiamo valorizzato assieme a Cai Tolmezzo e Geoparco e scuole attraverso un percorso geo naturalistico nell’ambito di Città Alpina dell’anno – dice ancora il sindaco tolmezzino -. Peccato che all’epoca Legambiente, alla quale avevamo affidato la realizzazione del percorso in oggetto, brillò per immobilismo dato che fu l’unica realtà a dover rinunciare ai contributi che avevamo erogati perché non aveva realizzato tale intervento che abbiamo quindi in seguito affidato al Cai. Come sempre ci poniamo nei fatti come ragionevole punto di equilibrio tra le esigenze dell’ambiente e pratiche sportive che in questo caso non sono in contrasto, come taluni vorrebbero far credere”, conclude Brollo.

 

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