Maltempo, arrivata la prima neve in montagna, acqua alta sulla costa

In queste ore sono in corso le prime nevicate sulla viabilità regionale montana; in particolare nevica a tratti sulla SR 355 in comune di Sappada, sulla SR 465 in comune di Prato Carnico e sulla SS 52 sul passo della Mauria.
Neve pure in Val Canale lungo l’Autostrada A23 tra Ugovizza e il confine di Stato e anche sulla Statale 13 Pontebbana.
I mezzi spargisale di FVG Strade sono operativi e la situazione è sotto controllo. Nel seguito della giornata FVG Strade continuerà ad operare per garantire il transito in sicurezza sulla viabilità regionale coinvolta dai fenomeni atmosferici avversi di queste ore.
Si ricorda, come previsto da apposita ordinanza, l’obbligo per tutti i veicoli a motore – esclusi i ciclomotori a due ruote e i motocicli – di essere muniti di pneumatici invernali o avere a bordo mezzi antisdrucciolevoli idonei alla marcia su neve e ghiaccio da installarsi in caso di necessità.
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LA SITUAZIONE NEL RESTO DELLA REGIONE

Al momento nessuna criticità rilevata. Le squadre comunali dei volontari di Protezione civile dei Comuni di Grado e Lignano Sabbiadoro sono già operativi per monitoraggio del territorio dalle prime ore di oggi.

A Grado porto sommerso, l’ingresso al ponte girevole che collega ad Aquileia è sommerso e quindi non praticabile mentre all’Isola della Schiusa è a bordo banchina.

A Lignano attivato il COC, alta marea uscita a marina Uno ma non desta problemi, porticciolo dei residenti in monitoraggio per l’approssimarsi del picco.

A Duino, marea uscita al Villaggio del Pescatore ma contenuta dalle barriere di protezione.

A Muggia, piazza Nazzareno Sauro allagata con interessamento delle residenze locali comunque protette da paratie preventivamente installate.

A Trieste si segnala acqua di ristagno su carreggiata lungo mare. A Monfalcone, infine, marea uscita al porticciolo ma al momento senza problematiche.

I livelli dei corsi d’acqua sono attualmente sotto il livello di guardia.

“L’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione civile regionale nella giornata di ieri viste le previsioni con straordinari picchi di alta marea in particolare a Grado e a Lignano Sabbiadoro, ha permesso di mettere in sicurezza il territorio e di limitare i danni dell’evento avverso”. Lo comunica il vicegovernatore e assessore con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi.

“Il picco di marea previsto per le 9 di oggi è risultato più alto di quanto preventivato inizialmente – fa notare Riccardi -, ciononostante, grazie alle squadre comunali di Protezione Civile, in stretto collegamento con la Sala operativa regionale,gli allagamenti sono stati contenuti”.

I picchi di marea hanno raggiunto un metro e 66 a Grado alle 9; 3 metri e 8 cm a Trieste; un metro e 55 a Lignano Sabbiadoro; un metro e 85 a Marano Lagunare; un metro e 56 a Monfalcone. Alle 10 tutti i mareografi indicano il livello della marea in calo. “Per quanto riguarda la marea il peggio sembra quindi essere passato. Nelle prossime ore e fino a questa sera è attesa bora forte fino a 120 km orari sulla cosa con probabili mareggiate verso ovest, quindi di fatto l’area di Lignano Sabbiadoro. Confermate piogge localmente intense e nevicate abbondanti dalle 12 alle 18 di oggi”.

“Un centinaio i volontari di Protezione civile in campo cui va il nostro ringraziamento. Monitoreremo l’evolversi delle condizioni meteo per tutta la giornata in piena sinergia con tutte le forze in campo”.

“Abbiamo stanziato 300.000 euro per intervenire, se dovesse essere necessario, in emergenza, per riparare ai danni che l’ondata di maltempo prevista per la giornata di oggi, dovesse causare sul territorio del Friuli Venezia Giulia”, ricorda Riccard che, nella giornata di ieri, d’intesa con il governatore Massimiliano Fedriga, ha decretato lo stato di preallarme sul territorio regionale, in vista di un rischio di emergenza, in conseguenza degli eventi metereologici avversi previsti per oggi. “Come di consueto – ricorda Riccardi – gli stati di preallarme rosso o arancione prevedono l’emissione di un decreto di impegno di fondi da impiegare per interventi di somma urgenza nel momento in cui si renda necessario agire tempestivamente per contenere i danni causati dall’ondata di maltempo, a tutela della popolazione, delle infrastrutture e in generale del territorio”.

“L’obiettivo è come sempre quello di essere pronti nel momento dell’emergenza per intervenire in maniera puntuale ed efficace laddove potessero verificarsi danni causati da eventi meteo avversi, per contenere e limitare il loro effetto sul territorio della nostra regione e sulle comunità che lo abitano” ha concluso Riccardi.