L’Italia di Milan argento nell’inseguimento dei Mondiali di ciclismo su pista

Ancora una medaglia di peso per Jonathan Milan.

A Parigi si è disputata oggi la finale dell’inseguimento a squadre dei Mondiali di ciclismo su pista e gli azzurri, campioni olimpici e iridati in carica, hanno ottenuto l’argento, perdendo di 2 decimi la finale con la Gran Bretagna, che nei due turni di ieri era stata la più veloce. Con il bujese Milan c’erano il fresco recordman dell’ora Filippo Ganna, Simone Consonni (che ha sostituito Francesco Lamon, presente nei due turni precedenti) e il 20enne di Azzano X Manlio Moro.

“Sono arrivato alla seconda tirata con ancora qualche forza, forse un mio errore, avrei potuto dare di più – racconta Jonathan -. Purtroppo la rimonta non è riuscita. Peccato. Non sempre si vince nello sport e nella vita”. Milan in questa gara ha sperimentato il ruolo di primo al lancio: “Questa nuova posizione mi è piaciuta – afferma -. Ringrazio Lamon per i numerosi consigli dati relativi alla gestione dello sforzo”. Un commento sul fatto che il calendario fitto non ha permesso agli azzurri di preparare l’appuntamento: “Siamo arrivati pronti, forse gli altri hanno avuto la possibilità di effettuare qualche ritiro collegiale in più, ma non recriminiamo”, conclude.

Il palmares di Milan, a 22 anni appena compiuti, continua a crescere: un oro alle Olimpiadi, un oro, due argenti e un bronzo ai Mondiali, un oro, due argenti e un bronzo agli Europei, senza dimenticare le due vittorie su strada recentemente ottenute al Giro di Croazia. E domani c’è l’inseguimento individuale.