L’era digitale spiegata a Roma dalla Eurotech di Amaro

Grandissima la partecipazione al dibattito con il pubblico, fatto di non addetti ai lavori, che si è tenuto nella sala convegni dell’Hotel Bernini Bristol di Roma, su 4^ Rivoluzione industriale. A parlare alla platea gremitissima sono stati chiamati nella capitale Roberto Siagri, presidente di Eurotech di Amaro, e Fabrizio Cattelan, presidente di Cattelan distributori automatici, di Talmassons. Dal Friuli Venezia Giulia, due aziende antesignane in Iot e industria 4.0, per spiegare al grande pubblico, la grande evoluzione cui, tutti noi, stiamo assistendo. Ad organizzare l’evento la nota associazione no profit romana “L’alba del terzo millennio”, che ha voluto i due imprenditori a Roma, per il dibattito dal titolo “Dalla 3^ alla 4^ Rivoluzione industriale, dal cowboy all’astronauta”.
Abbiamo ritenuto fondamentale avere con noi due aziende esemplari per il concetto di industria 4.0 e prodotti 4.0, ed il Friuli Venezia Giulia, offre, da questo punto di vista, realtà imprenditoriali che, da questo punto di vista, stanno tracciando la strada, a livello globale“, ha sottolineato Sara Iannone, presidente dell’associazione.
Proprio Eurotech (multinazionale con core business nella progettazione e realizzazione di piattaforme embedded, sottosistemi, dispositivi cloud ready e computer ad elevate prestazioni) sta tracciando la linea, nel mondo – con il suo presidente e amministratore delegato, Roberto Sigari – di questa rivoluzione in atto. Eurotech ha stretto collaborazioni e partnership con i colossi Hitachi, Red Hat, e molti altri, creando i presupposti per lo sviluppo della cosiddetta industria 4.0.

“E’ stata questa un’importante occasione per far comprendere al pubblico, formato da non addetti ai lavori – spiega Siagri -, quanto e come, tutti noi, saremo coinvolti da questa quarta Rivoluzione industriale, a partire da una spiegazione dell’era di produzione digitale, fino al significato di industria 4.0 e dei suoi prodotti. Ed infine dal prodotto connesso, al servizio. Con un chiarimento sui paradigmi della produzione digitale. Abbiamo parlato con un linguaggio per molti ancora nuovo, ma che può porre l’Italia, insieme a tutti i Paesi europei, al centro di una svolta epocale, oltre che motore di questa profonda evoluzione”

 

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