Le fotografie di Ulderica Da Pozzo esposte in Consiglio Regionale a Trieste

“Una vera maestra della fotografia, figura importante della nostra regione, capace di rappresentare non solo luoghi ma anche storia e costumi del Friuli Venezia Giulia con scatti non meramente didascalici e rappresentativi, ma che sanno testimoniare in modo tridimensionale un territorio, la sua natura e le sue genti. Sono onorato di essere suo amico e sono certo che questa “cjarniela” portata a Trieste sarà capace di “far avvicinare” la montagna carnica al mare”.

Con queste parole, il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, ha accolto la mostra fotografica di Ulderica Da Pozzo “Biancolatte – Viaggio fotografico nel mondo del latte, tra assenza e presenza. Luoghi e saperi. Donne e uomini del latte di ieri e di oggi tra malghe e latterie”, che per un mese sarà in esposizione al primo piano del Palazzo.

“E’ un lavoro che parte da lontano – ha raccontato l’artista di Ravascletto, classe 1957 -, da una foto di mia zia, morta a 104 anni, piccola ma tutta energia, che portava il fieno quando per tutti era solo pazzia farlo, invece in questo stava la sua intelligenza, perché per lei il mondo non si poteva salvare da sé. I suoi passi avrebbero tenuto aperti i pascoli, diceva. Quei mondi io li ho vissuti da dentro (anche lei, con la madre e appunto la zia, andava per i pascoli della Carnia a tagliare l’erba per le bestie e raccogliere il fieno) e quindi posso adoperare la parola nostalgia senza essere retorica”.

“Ho lasciato un posso fisso per la fotografia – ha raccontato ancora la Da Pozzo – esattamente 40 anni fa, per affrontare un’avventura piacevole che mi ha dato tante soddisfazioni. Questo è stato un viaggio nel mondo del latte, dalle malghe alle latterie, un mondo che era quotidianità per chi viveva nei paesi. Questo viaggio ha già dato vita al libro “Malghe e malgari” e grazie al quale in questi anni ho incrociato tante facce nuove e generazioni che mi hanno riportato a mia zia, dalla ragazza laureata che ha deciso di rientrare al paese per lavorare nell’azienda di famiglia ai due ragazzi del 1999 che oggi abitano in Val Pesarina, uno dei quali ha deciso di fare proprio il malgaro. E ho visitato le latterie che ancora producono e anche lì ho incontrato persone giovani e tanti casari donna, coraggiose, belle e brave”.

“Allora ho deciso di fare il conto anche delle latterie chiuse – ha detto la fotografa -, di farmele riaprire per immortalare gli oggetti rimasti e farmi raccontare l’ultima storia che lì era stata raccolta, perché le latterie una volta erano luoghi sociali, di incontro, di comunità”.

Come detto, questo racconto per immagini a colori ma anche in bianco e nero, che spazia dalle vacche e dalle capre al pascolo sino alla stagionatura delle pezze di formaggio passando per malghe e latterie, è esposto al primo piano del Consiglio regionale, a Trieste, piazza Oberdan 6. L’apertura al pubblico è da lunedì a giovedì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30, il venerdì alla mattina.

(nella foto di copertina, da sinistra, i consiglieri regionali Sergio Bolzonello e Stefano Mazzolini, Ulderica Da Pozzo e Pier Mauro Zanin)

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