Shaurli (Pd): «Urge il restauro del Rifugio Corsi di Tarvisio»

“Il rifugio Corsi sullo Jof Fuart è un bene storico, naturalistico e turistico che appartiene a tutta la regione ed è a servizio di una grande area autenticamente internazionale. Chiediamo perciò che la Giunta regionale risponda all’appello della Società Alpina delle Giulie per salvare il rifugio, non solo con parole di vicinanza ma con atti concreti, eventualmente inserendo subito un provvedimento nella prossima legge Omnibus annunciata dal presidente Fedriga”.

E’ la richiesta formulata dal segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli oggi a Trieste in Consiglio regionale, dove ha illustrato la sua interrogazione a risposta immediata dedicata allo storico Rifugio Corsi in comune di Tarvisio di proprietà della Società alpina delle Giulie, sezione di Trieste del Club Alpino Italiano, intitolato al capitano degli Alpini Guido Corsi, Medaglia d’oro al Valor militare.

“L’interesse di questa struttura capace di 70 posti letto – spiega Shaurli – oltre che storico è naturalistico ed escursionistico: infatti con il suo posizionamento a quota 1.876 metri è il più alto delle Alpi Giulie italiane. Molto grande anche il rilievo turistico del Rifugio Corsi, frequentato da  alpinisti provenienti anche dalle vicine aree di Austria, Slovenia e Croazia. E non voglio nemmeno trascurare il legame con l’Associazione Nazionale Alpini”.

“Purtroppo i danni causati dagli eventi atmosferici del 2013 e – aggiunge – più recentemente dalla tromba d’aria del dicembre 2017 che ha divelto e asportato la copertura di parte del tetto, stanno generando uno stato di degrado progressivo, ovviamente accentuato dai forti agenti atmosferici montani. Già solo un altro inverno in queste condizioni sarebbe deleterio per il Corsi e, senza un intervento urgente, rischiamo di perderlo per sempre”.

L’esponente dem auspica che “il riconoscimento attribuito in aula dalla Giunta all’importanza del Rifugio Corsi possa diventare un primo passo concreto, sul quale vigileremo, che conduca al pieno ripristino e fruibilità della struttura. L’ammontare dell’intervento non può e non deve essere una scusante per la Regione: dato che è possibile intervenire per lotti funzionali, siano fatte almeno – conclude Shaurli – le opere necessarie a mettere in sicurezza la struttura, per passare poi a ridargli piena operatività”.

(foto d’archivio da www.rifugiocorsi.it)