L’assessore all’agricoltura Fvg Zannier: «Nuovi sostegni alla filiera del latte»

“La Regione Friuli Venezia Giulia, negli ultimi quattro anni, ha investito circa 50 milioni di euro nel settore lattiero-caseario. Una cifra decisamente consistente tenendo presente le dimensioni del nostro territorio e il peso del comparto. Un intervento che era volto a creare le condizioni di riequilibrio del settore sul fronte dei costi che ora, e questa è la cosa che spiace di più, rischia di essere vanificato dal pesantissimo incremento dei costi legato alla crisi energetica in corso”.

E’ quanto affermato dall’assessore alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier intervenuto al primo “Summit della cooperazione lattiero-casearia di montagna” organizzato dall’Alleanza delle Cooperative italiane nell’ambito della manifestazione “B2 Cheese” in corso alla Fiera di Bergamo. Un confronto tra alcune delle maggiori imprese del settore del Nord Italia e gli assessori all’Agricoltura delle Regioni Lombardia, Piemonte Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia di Trento.

“Se non ci sarà – ha proseguito l’assessore – un intervento a monte sulla regolazione e calmierazione dei costi energetici, sarà molto difficile per le Regioni, senza provvedimenti strutturali da parte del Governo, far fronte a politiche di intervento continuative con masse di denaro a fronte di una situazione che non lascia intravedere miglioramenti. Il rischio è che l’intera filiera, come altri comparti dell’economia, possa saltare”.

L’esponente dell’esecutivo regionale ha poi evidenziato che “la zootecnia della montagna, per una serie di motivi legati anche alla carenza di pascoli dovuta a una gestione non proprio oculata sui bandi di assegnazione che rischia di favorire chi ha poco a che vedere con la produzione di latte sui territori montani, soffre il doppio rispetto al resto del sistema. E proprio sulla zootecnia si sono concentrate le risorse che abbiamo messo in campo rispetto alle difficoltà emerse con l’incremento dei costi energetici”. Inoltre, a fronte di un altro grosso problema della filiera, quello del calo produttivo del latte “che nella nostra regione – – ha evidenziato l’assessore – è piuttosto pesante, l’anello debole della catena diventano le aziende di trasformazione proprio perché non riescono a ribaltare gli aumenti dei costi sul sistema distribuitivo. Ma questo fenomeno genera una crisi per tutte le componenti dell’intera filiera. Il rimedio è stato trovato – ha aggiunto l’assessore – attraverso politiche di incentivo alle aggregazioni di imprese con l’obiettivo di colmare i vuoti anche diversificando la gamma prodotti che, per la prima volta in trent’anni, stanno dando qualche successo”.

“La prospettiva – è stata la conclusione di Zannier – nell’immediato futuro è quella di riuscire a dare sostegni con regole più simili a quelli che sono stati gli interventi in emergenza Covid. Cioè abbinare azioni messe in campo con il Fondo di rotazione dell’agricoltura con provvedimenti contributivi rivolti a rafforzare le strutture imprenditoriali che si collocano nel segmento della trasformazione lattiero-casearia sul mercato. Questa è una delle strade – ha informato l’esponente della Giunta regionale – sulla quale stiamo lavorando in vista della Finanziaria di fine anno, proprio per rafforzare il comparto. Fatto salvo che sarà necessario rispondere a diverse situazioni di difficoltà se non ci sarà un cambio di rotta nella crisi energetica e se non saranno messe in campo misure strutturali dal governo anche per il settore agricolo”.