La vicenda Dm Elektron approda in Consiglio Regionale

Sollecitata a intervenire dal consigliere del Pd Cristiano Shaurli, l’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, ha relazionato ieri all’Aula del Consiglio Regionale sull’incontro avuto a Buja con i dipendenti, le maestranze e la proprietà della Dm Elektron, azienda che produce schede e componenti elettronici e che ha appena trasferito i macchinari di alcune linee di produzione nella sede rumena, facendo così scattare l’allarme delocalizzazione e riduzione del personale tra i lavoratori.

La Rosolen, che si è detta amareggiata per i disordini registrati davanti alla fabbrica e per l’intervento delle forze dell’ordine, ha spiegato che comunque l’esito del tavolo tecnico è stato positivo. L’atteggiamento è stato responsabile tanto da parte dei rappresentanti sindacali quanto da parte della proprietà, che ha dato la propria disponibilità ad avviare un percorso assieme alla Regione.

L’amministrazione regionale – ha aggiunto l’assessore ampliando il discorso – può essere da un lato sicuramente vicina all’azienda, come lo è con tutte le aziende che producono e garantiscono occupazione sul territorio, ma dall’altro deve essere vicina anche ai lavoratori, perché un tema su cui tutti dobbiamo iniziare a riflettere è che i contributi, gli aiuti, gli incentivi di qualunque forma essi siano, dovrebbero garantire un mantenimento anche post accordi, invece non sempre avviene così. Molte aziende, finiti i periodi degli ammortizzatori sociali o degli incentivi, poi fanno scelte diverse da quanto concordato e su questo dovremmo fare una riflessione complessiva, che non riguarda solo la Dm Elektron.

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