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La lezione degli Alpini nel terremoto del ’76 in un libro e un docufilm

L’impegno straordinario delle penne nere nei drammatici mesi del terremoto del 1976 è stato il primo germoglio da cui ha preso forma il moderno sistema della Protezione civile italiana. Per rendere omaggio a quell’imponente mobilitazione, è stato presentato in Regione a Trieste  il volume “Gli Alpini ai fraidis” (Gli Alpini ai fratelli. Terremoto del Friuli 1976. Le penne nere sul fronte della ricostruzione), curato dall’Associazione Nazionale Alpini (ANA) ed edito da Susalibri.

Il testo – 224 pagine ricche di immagini d’epoca e testimonianze dirette – è stato curato dal colonnello Mario Renna e da Laura Rosa del Centro Studi ANA, con il supporto di Mauro Bondi e Paolo Saviolo. La pubblicazione ripercorre nel dettaglio l’attività svolta negli undici cantieri gestiti dagli Alpini, capaci di erogare oltre un milione di ore di lavoro volontario dando priorità assoluta alla ricostruzione delle scuole e delle strutture di assistenza per gli anziani.

Oltre al libro, il progetto comprende un docufilm che verrà proiettato in prima assoluta a Milano il prossimo 15 settembre. La scelta della data non è casuale: richiama la seconda devastante scossa che nel settembre del ’76 colpì al cuore il Friuli, senza però piegare la determinazione dei cittadini e dei volontari nella ricostruzione.

Alla presentazione è intervenuto l’assessore regionale Riccardo Riccardi, che ha espresso gratitudine al presidente nazionale dell’ANA, Sebastiano Favero. L’iniziativa, sostenuta dall’Amministrazione regionale, mira a valorizzare una memoria storica che guarda al futuro e alle nuove generazioni. Un percorso di trasmissione di valori che vedrà l’Associazione Nazionale Alpini ricevere a Tolmezzo il premio della Fondazione per la Sussidiarietà, a conferma di un modello di solidarietà e presenza sul territorio