Kito di Fusine, Mentil e Pozzo: «L’accordo è solo un primo passo»
L’accordo raggiunto alla Kito rappresenta la conclusione di una fase complessa, ma non il traguardo definitivo. A sostenerlo sono i consiglieri regionali del Partito democratico Massimo Mentil e Massimiliano Pozzo, intervenuti dopo la sottoscrizione, avvenuta lo scorso 31 luglio, dell’intesa per l’attivazione del contratto di solidarietà nello stabilimento di Fusine, nel comune di Tarvisio.
«Grazie all’unitarietà dei sindacati è stato raggiunto un primo risultato, ma la partita decisiva riguarda la salvaguardia di un presidio fondamentale per decine di famiglie e, quindi, la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori», affermano i due esponenti dem in una nota.
Secondo Mentil e Pozzo, l’accordo dovrà ora essere accompagnato da un serio piano industriale da parte dell’azienda. «Le preoccupazioni potranno attenuarsi soltanto quando gli impegni contenuti nell’intesa inizieranno a tradursi concretamente in investimenti, nuove produzioni, prospettive occupazionali e certezze per il futuro dello stabilimento e dell’intero territorio».
I consiglieri regionali invitano dunque a mantenere alta l’attenzione sulla vertenza. «Tutti dovranno continuare a svolgere il proprio ruolo affinché gli impegni assunti vengano rispettati e non vengano meno nel corso dei prossimi mesi».
«La perdita di posti di lavoro in un territorio fragile come quello montano – concludono Mentil e Pozzo – rappresenterebbe una sciagura non soltanto economica, ma anche sociale, che deve essere evitata fino all’ultimo».
