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Kito Chain, Mazzolini: «Accordo importante, tutelati lavoro e futuro della Valcanale»

Soddisfazione per l’accordo raggiunto nella vertenza che ha interessato lo stabilimento Kito Chain di Fusine in Valromana viene espressa dal vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Stefano Mazzolini.

«L’intesa rappresenta un risultato importante per i lavoratori, per le loro famiglie e per l’intera Valcanale – afferma Mazzolini –. Fin dall’inizio ho seguito questa vicenda con grande attenzione, perché in montagna ogni posto di lavoro assume un valore ancora maggiore e la presenza di un presidio industriale come Kito Chain è fondamentale per il futuro del territorio».

Il vicepresidente ricorda di aver portato la questione all’attenzione del Consiglio regionale, partecipando anche alla manifestazione organizzata davanti allo stabilimento a sostegno dei dipendenti. Mazzolini aveva inoltre interessato fin dalle prime fasi gli assessori regionali competenti, chiedendo alla Regione di seguire da vicino l’evoluzione della situazione.

«Desidero ringraziare gli assessori regionali Sergio Emidio Bini e Alessia Rosolen per il grande lavoro svolto – prosegue –. La loro presenza ai tavoli di confronto e l’impegno della Regione sono stati determinanti per accompagnare una trattativa complessa e arrivare a un accordo che offre prospettive importanti per il sito produttivo».

Mazzolini sottolinea positivamente gli impegni assunti dall’azienda, sia per quanto riguarda gli investimenti previsti nei prossimi anni sia sul fronte del mantenimento dell’attività produttiva. Valutazione favorevole anche per gli strumenti individuati per affrontare la fase di riorganizzazione dello stabilimento.

«È un segnale positivo, che dimostra come il dialogo tra istituzioni, organizzazioni sindacali e impresa possa produrre risultati concreti – aggiunge il vicepresidente –. Ora sarà fondamentale vigilare affinché tutti gli impegni vengano rispettati e gli investimenti annunciati si traducano realmente in un rafforzamento dello stabilimento di Fusine».

Secondo Mazzolini, la vertenza conferma ancora una volta la necessità di una risposta unitaria quando sono in gioco l’occupazione e il futuro economico delle aree montane.

«Questa vicenda dimostra quanto sia importante fare squadra quando è in discussione il futuro occupazionale della montagna – conclude –. Continuerò a seguire con attenzione tutti gli sviluppi, perché difendere il lavoro significa difendere il futuro della Valcanale e dell’intero Alto Friuli».