Inchiesta della Procura su una presunta aggressione al carcere di Tolmezzo

La Procura di Udine ha aperto un fascicolo d’indagine per l’ipotesi di reato di lesioni a carico di ignoti dopo l’esposto presentato ieri da un detenuto del carcere di Tolmezzo che, per il tramite del suo legale, avrebbe denunciato di aver subito un’aggressione da parte di alcuni agenti di polizia penitenziaria lo scorso venerdì.

Lo conferma il Procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo. “L’indagine è appena iniziata. Il pubblico ministero titolare del fascicolo ha disposto un accertamento medico-legale sul denunciante”, spiega De Nicolo. La Procura promette indagini attente perché “non ci sono sacche di impunità, nemmeno dentro il carcere” ma allo stesso tempo precisa che “operiamo con ponderazione”. Cosa sia accaduto è ancora tutto “da verificare con certezza”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindacato di polizia penitenziaria Sappe. Il delegato nazionale Massimo Russo ha spiegato che “nella casa circondariale si è consumata una doppia aggressione ai danni del personale di Polizia da parte di un detenuto, personaggio di spicco della camorra. A scatenare la sua ira la perquisizione effettuata nella sua cella, quando ha opposto resistenza violenta per poi cercare di prendere al collo uno degli agenti. Nel pomeriggio l’altro episodio di violenza quando il detenuto ha tirato un pugno a un altro agente ferendolo al volto mentre causava ad un terzo agente la frattura a un dito con prognosi di 45 giorni. Quando si è reso conto delle denunce a suo carico – sottolinea Russo – da aggressore voleva passare per vittima denunciando gli operatori di presunti pestaggi”.

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