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Con la Legge di Bilancio 2019 arrivano quasi 7 milioni di euro per i Comuni Fvg fino a 20.000 abitanti

Tesoretto in arrivo per i Comuni con meno di 20mila abitanti. La legge di bilancio nazionale ha stanziato infatti 400 milioni di euro a favore degli enti locali più piccoli, risorse destinate ad alimentare investimenti in opere pubbliche di manutenzione e messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio culturale. In provincia di Udine la misura vale quasi 7 milioni di euro e investe tutti i municipi, fatto salvo quello del capoluogo, che con i suoi 99.518 abitanti eccede il tetto massimo fissato per l’accesso al beneficio. 

Si tratta di una boccata d’ossigeno cui Confartigianato-Imprese Udine ha guardato con favore fin dall’inizio. “Abbiamo sostenuto la norma – dichiara il capocategoria dell’edilizia di Confartigianato-Imprese Udine, Gino Stefanutti – e ora desideriamo porla all’attenzione dei sindaci anche in ragione del combinato disposto con la modifica al codice degli appalti che, nel prevedere l’innalzamento della soglia per l’affidamento diretto da 40mila a 150mila euro, rappresenta l’occasione per un utilizzo rapido di queste risorse”. Nella sostanza, i contributi in arrivo potranno essere spesi a stretto giro grazie alla possibilità che il codice degli appalti, così come modificato, dà ai Comuni di procedere all’affido diretto delle opere fino a un importo massimo di 150 mila euro. A questo proposito, Stefanutti invita nuovamente con forza i funzionari degli enti locali ad applicare la norma sugli appalti anche se si tratta di una facoltà e non purtroppo di un obbligo. 

I contributi assegnati dalla legge di bilancio ai piccoli Comuni vanno da un minimo di 40mila euro a un massimo di 100mila. Segnaliamo che la cifra massima è stata assegnata a Tolmezzo e Gemona, 70.000 euro vanno a Buja, Majano, San Daniele e Tarcento. La maggior parte degli altri comuni ottiene una cifra di 40.000 o 50.000 euro.
In tutti i casi 
rientrando nel tetto sono d’immediata spendibilità per i Comuni ,a patto che come detto i funzionari decidano di avvalersi della facoltà normativa. Stefanutti ha scritto direttamente ai primi cittadini: “Riteniamo – si legge nella lettera firmata dal capocategoria insieme presidente provinciale e regionale di Confartigianato, Graziano Tilatti – che il contributo disposto dalle due norme potrà consentire da subito, una volta individuati gli interventi (aggiuntivi rispetto a quelli già previsti dal piano triennale delle opere), l’avvio dell’esecuzione dei lavori”. Unica condizione: spendere entro il 15 maggio 2019, pena la revoca delle risorse assegnate. Eventualità da scongiurare procedendo speditamente all’assegnazione dei cantieri che, pur piccoli, promettono di riavviare la macchina degli appalti pubblici che da sempre è un irrinunciabile volano per le imprese. 

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