Il Friuli perduto di Antonio Seguini in un nuovo dvd della Cineteca del Friuli

Esce in questi giorni, pubblicato dalla Cineteca del Friuli, Il Fruli perduto nei documentari di Antonio Seguini de Santi, 1955- 1963, un dvd che raccoglie per la prima volta i lavori – undici documentari e un cortometraggio di finzione – che il cineasta ha realizzato fra gli anni Cinquanta e Sessanta, come direttore della fotografia o come regista, in Friuli Venezia Giulia per il glorioso Cineclub Udine (fondato nel 1953). Sono immagini che documentano luoghi, tradizioni, stili di vita di un Friuli che non c’è più.

Dopo una prima presentazione, sabato 11 maggio allo stand della Regione Friuli Venezia Giulia al Salone del Libro di Torino, il direttore della Cineteca Livio Jacob e lo storico Carlo Gaberscek, autore del booklet che accompagna il dvd, illustreranno al pubblico i contenuti della pubblicazione mercoledì 15 maggio, alle ore 21, al Cinema Sociale di Gemona. La serata, a ingresso libero, è organizzata nell’ambito della Settimana della cultura friulana promossa dalla Società Filologica Friulana e prevede la proiezione di quattro dei lavori inclusi nel dvd: Carnia mistica, Il fiume, La malga, tutti del 1955, e Congresso dei donatori: Tarcento 9 ottobre 1960.

Conosciuto come uno dei piccoli capolavori della cinematografia friulana, Carnia mistica è una preziosa testimonianza del tradizionale rito del bacio delle croci, una delle più sentite manifestazioni di religiosità popolare in Carnia. Alla fotografia di Seguini, qui si unisce la magistrale regia di Chino Ermacora, autore anche del soggetto e del commento, e la collaborazione in veste di aiuto regista di Adriano Degano. Nel documentario Il fiume, unendo le immagini di vari corsi d’acqua regionali Seguini ha ricreato il percorso di un fiume ideale che scorre dalle Alpi all’Adriatico. La malga, girato nell’arco di una sola giornata, ritrae i paesaggi, le persone, gli animali e la quotidianità a Casera Monte Tierz bassa, sopra Cleulis, in Comune di Paluzza. Infine, Congresso dei donatori: Tarcento 9 ottobre 1960 documenta il congresso dell’Associazione Friulana Donatori di Sangue, nata solo due anni prima e impegnata in un’intensa opera di propaganda allo scopo di coinvolgere quante più persone possibili. Oltre a filmare i congressisti dall’arrivo fino al termine dei lavori, la macchina da presa ci mostra i luoghi simbolo della cittadina, da Villa Moretti al Duomo, ai ruderi del castello, ma anche i tanti locali del centro e della periferia.

Il Friuli perduto nei documentari di Antonio Seguini de Santi, che oltre a questi titoli include “La fotografia”, “La Madonna del Mare: Grado”, “Itinerari friulani: San Daniele”, “Trigesimum”, “Primavera”, “Ritorno”, “Forum Iulii”, “Lignano”, è il primo di tre dvd realizzati nell’ambito di un progetto della Cineteca del Friuli che prevede la digitalizzazione e la diffusione di film e documentari girati nel territorio regionale che la Cineteca stessa ha raccolto nel corso di decenni nel formato originale in pellicola 16 o 35mm. Il progetto è reso possibile dal laboratorio digitale della Cineteca, attivo dal 2014 presso l’Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia, e dalla collaborazione e sostegno della Fondazione Friuli, che con la Regione è a fianco della Cineteca nell’opera di valorizzazione delle immagini del territorio. Seguiranno nei prossimi mesi due dvd dedicati rispettivamente all’opera di Giorgio Trentin e di Guido Galanti.

(nella foto di copertina Seguini a Gemona nel 1962)

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