Il CNSAS ricorda Carlo Ceconi, uomo di montagna con una grande passione per la montagna

Un uomo di montagna con una grande passione per la montagna, Carlo Ceconi, il 47enne rimasto vittima di una valanga, era un tecnico del Soccorso Alpino e Speleologico. Lavorava come addetto alla sicurezza delle piste per PromoturismoFVG sul Monte Zoncolan ed era nel Soccorso Alpino e Speleologico da quindici anni.

Originario e residente a Forni Avoltri, lascia un figlio di undici anni, la compagna, il fratello, un nipote e i genitori. “Lotta (questo il nomignolo con cui era conosciuto, ndr) era un testardo – dice chi lo conosceva bene – .Quando si metteva in testa una cosa la perseguiva fino in fondo”.
E così deve essere stato ieri, quando si è trovato poco sotto la cupola terminale del Coglians: aveva deciso di andare fino in cima in quella splendida giornata di sole, nonostante avesse detto alle due guide che facevano i rilievi nivometerologici che sarebbe sceso prima.Nel soccorso alpino ha esercitato anche come Unità Cinofila fino a tre anni fa con il suo cane pastore tedesco grigio Dasti, che proprio tre anni fa era mancato. I compagni e gli amici sono increduli e profondamente scossi.

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