Il bilancio della Questura di Udine, 180 arresti nel 2022

Nel 2022 a Udine la Polizia ha eseguito oltre 180 arresti, 65 dei quali avvenuti in flagranza di reato. Nel dettaglio, l’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha effettuato 15 arresti legati a reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, 10 per reati riconducibili alla violenza di genere, 10 per reati contro il patrimonio, di cui 6 rapine e 4 furti.

La Squadra Mobile ha arrestato 100 persone indagandone in stato di libertà altre 136. Sono i dati del bilancio annuale diffusi dal Questore di Udine, Alfredo D’Agostino. Negli ultimi 12 mesi l’Ufficio prevenzione e soccorso pubblico ha controllato 20.692 persone e 6.314 veicoli.

Gli interventi delle Volanti sono stati 4.399. Sono stati controllati 368 esercizi pubblici e disposte 3.471 pattuglie sul territorio. Le denunce e querele ricevute sono state 1.184, le persone indagate in stato di libertà 470; gli illeciti amministrativi contestati 298, di cui 181 relativi al Codice della Strada. I reparti di prevenzione crimine hanno identificato 44.230 persone e controllato 21.032 veicoli. La Digos ha arrestato 3 persone e indagato in stato di libertà altre 52.

L’ufficio misure di prevenzione ha irrogato 28 avvisi orali, 49 rimpatri con foglio di via obbligatorio, 33 Daspo a manifestazioni sportive e 12 Daspo urbano, 21 ammonimenti per stalking. L’Ufficio di Gabinetto ha effettuato 460 servizi di ordine pubblico. Per quanto riguarda l’attività collegata al fenomeno migratorio, nel corso dell’anno sono stati rilasciati o aggiornati 12.257 permessi di soggiorno e formalizzate 900 istanze di riconoscimento dello status di rifugiato.

Le persone espulse con ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale sono state 355, quelle con immediato accompagnamento al Cpr o alla frontiera 17.

COMMISSARIATO di P.S. di Tolmezzo

Durante l’anno trascorso il Commissariato di P.S. di Tolmezzo ha eseguito un arresto nella flagranza di reato di un individuo, il quale, portatosi all’interno della chiesa della Parrocchia di Cedarchis di Arta Terme, forzava la cassetta degli oboli, impossessandosi del loro contenuto. Successivamente si introduceva furtivamente nella canonica per asportare altri oggetti d valore, ma personale dipendente libero dal servizio, lo individuava sul fatto, traendolo in arresto.

Durante i mirati servizi di prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacente, a seguito di perquisizione locale, nata da un controllo alla stazione autocorriere di Tolmezzo di un giovane utilizzando un’unità cinofila, si traeva in arresto il genitore di quest’ultimo, poiché veniva rinvenuta e posta sotto sequestro nell’abitazione, una piantagione di Marijuana, che lo stesso veniva coltivata con l’ausilio di attrezzatura specializzata.