I Braul chiudono a Gemona la rassegna “Note nei roccoli e nelle corti”
Con il dodicesimo appuntamento si chiude la stagione 2026 del festival “Note nei roccoli e nelle corti” dedicato alla musica popolare. Mai come quest’anno la rassegna ha ottenuto consensi ed elogi: gruppi e musicisti accreditati provenienti da ogni parte d’Italia, il pubblico numeroso e caloroso, hanno premiato e consolidato una manifestazione itinerante che ha offerto occasioni di ascolto ma anche altrettante opportunità per conoscere luoghi e territori un po’ defilati o poco visibili: le uccellande storiche, le corti seminascoste di case e palazzi restaurati dopo il terremoto, le pievi e le selle, spesso abbinati a paesaggi e vedute che lasciano il segno. Lo sforzo è stato grande, l’organizzazione complessa, ma i tanti riconoscimenti – a programmazione ancora aperta – hanno dimostrato che la strada imboccata dieci anni fa dall’Ecomuseo delle Acque del Gemoneseè quella giusta, conciliando intrattenimento e impegno.
Un successo che culmina con uno dei gruppi più rappresentativi della regione, i Braul, che si esibiranno sabato 26 settembre alle 18 nella suggestiva cornice di Piazzetta Celotti nel centro storico di Gemona, altro contesto che l’Ecomuseo si è proposto di promuovere e valorizzare a cinquant’anni dal terremoto. Lo spettacolo, intitolato “Mosaik”, unisce i brani più iconici tratti dai quattro album del gruppo ad alcuni pezzi inediti. Proprio come i tasselli di un mosaico, le musiche si incastrano in un percorso artistico che rilegge la storia dei Braul, dagli esordi pionieristici fino a oggi, il tutto guidato da una sottile e costante vena umoristica. Più di un concerto, sarà un viaggio spazio-temporale all’insegna della grande musica folk e di tradizione.
Ingresso libero e gratuito, in caso di maltempo il concerto si svolgerà nelle sale del LAB Terremoto, appresso alla corte.
