I 60 anni del film capolavoro “La Grande Guerra” in mostra a Venzone

Con la mostra “Venzone come set di Cinecittà” che si inaugura mercoledì 13 febbraio alle ore 11 a Palazzo Orgnani Martina a Venzone, curata da Carlo Gaberscek e organizzata dal Comune di Venzone in collaborazione con la Pro Loco e la Cineteca del Friuli, si celebrano, nel luogo dov’è stato girato nella primavera del 1959, i 60 anni del capolavoro La grande guerra di Mario Monicelli.

Il luogo naturalmente è Venzone, che a cavallo degli anni ’50 e ’60 del Novecento visse una stagione cinematografica straordinaria legata principalmente ai film sul primo conflitto mondiale. Due anni dopo Addio alle armi, del 1957, che aveva portato in Friuli troupe da Hollywood, il produttore De Laurentiis vi portò quelle di Cinecittà. Insieme al regista Mario Monicelli arrivarono a Venzone i divi Vittorio Gassman, Silvana Mangano e Alberto Sordi (quest’ultimo già nel cast di Addio alle armi), cui si aggiungevano valenti comprimari come Bernard Blier, Folco Lulli, Romolo Valli e Mario Valdemarin.

Allestita nello stesso Palazzo Orgnani Martina dove furono girate alcune scene del film – notoriamente quella in cui la Mangano, nei panni della prostituta Costantina, getta acqua da un terrazzino sui soldati che la reclamano dal cortile – la mostra raccoglie materiali provenienti dalle collezioni della Cineteca del Friuli, in particolare fotografie, fra cui gli scatti sul set di Tino da Udine e Donato Maieron, manifesti e locandine, la maggior parte del fondo Gianni Da Campo. Alcuni dei materiali esposti sono stati digitalizzati attraverso il progetto europeo Pot Miru / Vie di pace. Viene inoltre proiettato il documentario I sentieri della gloria: in viaggio con Mario Monicelli sui luoghi della grande guerra prodotto dalla Cineteca e diretto da Gloria De Antoni, che nell’estate del 2004 riportò il regista sui luoghi delle riprese. Completano l’esposizione documenti e immagini provenienti da collezioni private: foto di scena con i protagonisti, altre fotografie degli attori in diversi luoghi di Venzone e di comparse venzonesi durante le riprese, ritagli di giornali dell’epoca, locandine, fotobuste e alcuni libri, fra cui la sceneggiatura pubblicata da Cappelli editore nel 1959, oltre a una cartolina autografata da Monicelli e un depliant di promozione del film in lingua croata.

Il successo de La grande guerra, vincitore del Leone d’oro alla Mostra di Venezia, contribuì a far conoscere il Friuli come set e qualche anno dopo, nell’estate del 1966, la casa produttrice di Carlo Ponti avrebbe scelto nuovamente la regione e Venzone per le riprese del film di Pasquale Festa Campanile, con Virna Lisi, Umberto Orsini e Rod Steiger, La ragazza e il generale (1967), che anche nella caratterizzazione dei personaggi è debitore al film di Monicelli.

La mostra “Venzone come set di Cinecittà”, che conta fra gli enti promotori anche la Regione Friuli Venezia Giulia e la UTI del Gemonese, sarà aperta dal 13 febbraio al 3 marzo 2019 con i seguenti orari: venerdì ore 15-19, sabato e domenica ore 9-13 / 15-19. Ingresso libero.

 

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