Grande idroelettrico, all’esame del Consiglio regionale la cessione gratuita dell’energia

“Una misura di grande importanza, in quanto ne beneficeranno i servizi per i cittadini dei comuni montani”. Così la presidente della IV commissione del Consiglio Regionale Mara Piccin (Forza Italia) inquadra la quantificazione e il riparto dell’energia elettrica che i concessionari delle grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico dovranno cedere gratuitamente alla Regione, che a sua volta trasferirà il controvalore a Comuni e Comunità montane, a beneficio di determinati servizi.

“La commissione che presiedo – spiega Piccin – giovedì esprimerà il parare, al fine dell’approvazione definitiva, sulla delibera 1872/2021 della giunta regionale, che ha stabilito le modalità di cessione di energia a titolo gratuito da parte dei concessionari di impianti di grande derivazione d’acqua ad uso idroelettrico, così come indicato dalla legge 21 del 2020, che disciplina l’assegnazione delle concessioni. La Regione ha deliberato di assegnare l’intero ammontare del controvalore dell’energia dovuta dai concessionari ai Comuni montani e alle Comunità di montagna, ovvero a sostegno diretto di quelle realtà nelle quali viene prodotta l’energia. Una forma di incentivo concreto ai Comuni di montagna, a supporto dell’attività svolta a servizio dei cittadini. L’allegato alla delibera quantifica nel dettaglio controvalori e modalità di versamento, trasferimento, ripartizione agli enti interessati e destinazione a determinati servizi per i cittadini”.

“Prima del parere – continua Piccin –, al fine di dar seguito alle richieste pervenute da alcuni consiglieri regionali e dai sindaci dei Comuni del gruppo di lavoro Grande idroelettrico (Montereale Valcellina, Ampezzo, Meduno, Trasaghis, Tramonti di Sopra), all’ordine del giorno della commissione ci sarà l’audizione sullo stato dell’arte della legge regionale 21 del 2020, con particolare riguardo al tema dei canoni concessori, rivieraschi e aggiuntivi e in merito alla stessa deliberazione di giunta 1872/2021. Saranno auditi l’assessore Scoccimarro, il coordinamento del grande idroelettrico italiano, i comitati Valmeduna, Valcellina, Carnia, Val Degano e Sopravvissuti del Vajont, il Movimento tutela Arzino, i presidenti delle Comunità di montagna e il gruppo di lavoro Grande idroelettrico”.