Finanziamenti ai Comuni montani Fvg per servizi di prossimità commerciali, si rivedano i termini

Si rivedano i termini per l’utilizzo dei finanziamenti ai Comuni montani per le iniziative relative a servizi di prossimità in ambito commerciale: dalla consegna a domicilio all’acquisto di attrezzature, allo sviluppo dell’e-commerce. Lo chiede in un ordine del giorno, accolto dalla Giunta regionale, il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia, alla luce della situazione di difficoltà in cui versano gli enti locali e gli esercizi commerciali, in primis i negozi di vicinato, a causa dell’emergenza coronavirus.

Tra i Comuni montani italiani già finanziati dal Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ce ne sono alcuni della nostra regione, nello specifico: Ampezzo, Dogna, Drenchia, Malborghetto-Valbruna, Pontebba, Resia, Resiutta, Socchieve, Stregna e Tramonti di Sotto. Il contributo è a fondo perduto, pertanto qualora il Comune non utilizzi tutto il finanziamento o parte dello stesso, dovrà restituirlo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Va utilizzato entro due anni dal momento in cui è entrato nella disponibilità dell’ente. «Chiediamo alla Giunta regionale di evidenziare al governo statale la necessità di prevedere al più presto una riformulazione dei termini normativi previsti affinché – spiegano i consiglieri del Patto per l’Autonomia Giampaolo Bidoli e Massimo Moretuzzo – le somme non completamente utilizzate possano essere comunque impegnate per il sostegno degli esercizi commerciali individuati all’atto della presentazione della domanda, che in questa fase di emergenza hanno dimostrato ancora una volta la loro importanza economica e sociale».

(nella foto Bidoli e Moretuzzo)

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