Ex dipendenti Coopca, Panariti replica a Fontanini: “I ricollocamenti continuano”

“Da maggio ad oggi altri sei lavoratori delle ex CoopCa hanno trovato nuova occupazione, grazie all’impegno profuso dalla Regione per fronteggiare una crisi di eccezionale portata che ha coinvolto complessivamente ben 626 persone, di cui a questo punto ben 541 già ricollocate, proprio grazie alla continua attenzione che l’Amministrazione regionale ha rivolto a questa difficilissima situazione, dall’enorme impatto sociale”.

Ad affermarlo l’assessore regionale al Lavoro, Loredana Panariti, in risposta al presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, che ha chiesto notizie sulla sorte dei dipendenti ex CoopCa non ancora ricollocati. “Registro con favore e, direi finalmente, l’interesse del presidente Fontantini per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti in questa crisi, che non può essere ridotta solo a 91 persone, visto che quelle coinvolte sono state tantissime” indica Panariti, ricordando la portata della vicenda: 626 complessivamente i dipendenti che hanno subito una procedura di licenziamento, di cui 478 operanti in Friuli Venezia Giulia e 148 impiegati in strutture fuori regione.

“Mesi or sono, quando la Regione ha restituito pubblicamente gli esiti della situazione, dando anche conto dei risultati del protocollo sottoscritto con Umana S.p.A., il dato dei lavoratori ex Coopca ancora disoccupati era di 91”, ricorda l’assessore, sottolineando che “le azioni messe in campo dalla Regione sono state già puntualmente illustrate, come altrettanto puntualmente saranno forniti tutti gli aggiornamenti del caso”. “Nel frattempo le iniziative non si sono interrotte e – come detto – dei 91 lavoratori disoccupati altri sei hanno trovato occupazione e tre di questi proprio nell’azienda di recente insediamento nella zona. Sui restanti 85 dipendenti – assicura Panariti – si continua a lavorare sia incrociando i profili professionali con le richieste che pervengono all’Agenzia regionale del Lavoro sia proponendo corsi di formazione che permettono ai lavoratori stessi di aggiornare le proprie competenze, in linea con le mutate esigenze del mercato”.

In sostanza per Panariti “l’attenzione della Regione verso la crisi Coopca è sempre stata ed è molto alta”. “Sono lieta – conclude – di vedere che finalmente anche la Provincia di Udine ha iniziato a preoccuparsene. Se poi oltre a mere richieste di informazioni a mezzo stampa, intendesse avviare qualche attività più concreta, di certo troverà nella Regione e nella sua Agenzia per il Lavoro un attento alleato”.

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2 pensieri riguardo “Ex dipendenti Coopca, Panariti replica a Fontanini: “I ricollocamenti continuano”

  • 27 Luglio 2017 in 19:21
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    Le dichiarazioni dell’Assessore sulla ricollocazione degli Ex Dipendenti COOPCA sono solo un condensato di STRONZATE…

    Io sono uno di quei 91 rimasti a piedi e credetemi in 15 mesi di Mobilità nessuno si è fatto vivo con proposte di ricollocazione cioè proprio NON SI E’ FATTO VIVO NESSUNO IN NESSUN MODO e questo anche con i miei colleghi di sventura.

    Noi ex dipendenti COOPCA in mobilità abbiamo almeno una dignità e chiediamo almeno RISPETTO se non vogliono aiutarci e se ne stiano tranquillamente ZITTI con cavolate del genere come quelle
    riportate nell’articolo.

    Ripeto in 15 mesi di Mobilità nessuno ha fatto NULLA.

  • 30 Luglio 2017 in 19:32
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    Lo ho già scritto altre volte ma lo ribadisco ancora, è inutile che si vantino di 541 occupati grazie al loro intervento. Ricordo che molti sono stati reimpiegati nei negozi piu’ appetibili acquistati da altri marchi, alcuni come me hanno avuto la fortuna di trovarsi un altro lavoro e tutti quelli con i quali ho avuto modo di parlare, si sono trovati un posto di lavoro da soli.
    Molti sono, purtroppo, ancora nella tua situazione Dario, per colpe non loro ma di chi non ha saputo amministrare una realtà che durava da oltre un secolo e che fatturava circa 150 milioni di € annui, per non parlare delle ricadute negative sulle realtà locali (artigiani e piccoli imprenditori che vivevano del contorno di questa realtà, purtroppo fidandosi di parole e promesse di gente che ha fatto impallidire Giano.

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