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Escursionisti in ritardo e una luce sul Montasio: doppia attivazione del Soccorso alpino

Doppia attivazione del Soccorso alpino nella serata di domenica 2 agosto, prima nel territorio comunale di Cimolais e successivamente sulle montagne di Chiusaforte. Entrambi gli allarmi si sono conclusi senza il ritrovamento di persone in difficoltà.

Il primo intervento è scattato intorno alle 20.30 per il mancato rientro di tre escursionisti dalla parte alta della Val Cimoliana. La centrale operativa ha attivato i soccorritori della stazione Valcellina del Soccorso alpino.

Le ricerche non si sono però rese necessarie. Verso le 21.15 i tre escursionisti sono stati contattati e successivamente intercettati nel territorio di Cimolais. Stavano bene ed erano semplicemente in ritardo rispetto all’orario previsto per il rientro.

Più complessa la seconda attivazione, scattata alle 22 dopo una segnalazione ricevuta dalla Sala operativa regionale dell’emergenza sanitaria. Un residente di una frazione di Dogna aveva riferito di aver osservato una luce bianca intermittente nella zona compresa tra lo Jôf di Montasio, il bivacco Suringar e la Forcella dei Disteis.

La luce sarebbe stata visibile tra le 21.30 e le 22, per poi scomparire. Temendo che potesse trattarsi di una richiesta di aiuto, sono stati allertati i soccorritori della stazione di Cave del Predil.

Gli operatori hanno contattato il gestore del rifugio Giacomo di Brazzà, che ha riferito della presenza, durante la giornata, di moltissimi escursionisti e di alcuni rientri ancora in corso. Il rifugista ha inoltre precisato che l’area dalla quale proveniva la luce dispone di una buona copertura telefonica.

Nonostante l’assenza di ulteriori segnalazioni, i soccorritori e il gestore del rifugio si sono portati a piedi lungo il sentiero per effettuare una serie di verifiche. Intorno alle 23.40, dopo le comunicazioni ricevute dalle squadre a terra, la Sores ha disposto anche l’intervento dell’elisoccorso regionale per un sorvolo della zona.

Contemporaneamente, altri tecnici della stazione di Cave del Predil hanno percorso in automobile la Val Dogna, controllando eventuali presenze o situazioni anomale.

Il sorvolo dell’elicottero ha dato esito negativo e non sono emersi elementi che facessero pensare alla presenza di persone in difficoltà. Intorno alle 00.30 l’attivazione è stata quindi conclusa e tutto il personale ha fatto rientro.