Emergenza idrica e energetica, le considerazioni del Pd di Tolmezzo e dell’Alto Friuli

Pubblichiamo la nota inviataci dal PD di Tolmezzo e dell’Alto Friuli.

Emergenza idrica, emergenza energetica.
L’attuale situazione emergenziale deve imporre a noi tutti dei ripensamenti sul “fare” politica.
Il PD di Tolmezzo e dell’Alto Friuli ha, in varie riunione, analizzato i problemi.
È fuori di dubbio che il clima sta cambiando e sempre più velocemente. La recentissima sciagura del Marmolada ne è testimonianza. Serve dare maggiore concretezza alle dichiarazioni pro ambiente da tempo dichiarate poco applicate. In sintesi, dai “bla bla bla”, dobbiamo passare ai fatti.
È indubbio anche che la crisi Ucraina–Russia ha posto la questione energetica in termini più pesanti rispetto al passato. Gli scenari non sono rosei, almeno nell’immediato. L’aumento dei prezzi di gas e petrolio sta comportando sacrifici per le imprese e le famiglie. L’inflazione ha raggiunto livelli che non si vedevano da decenni.
Urgono, quindi, prese di posizione chiare.
Il Partito Democratico a livello nazionale ha posto in essere una serie di iniziative (non ultima quella del bonus di 200 euro) per dare sollievo nell’immediato alle famiglie e alle imprese.
Cosa si può fare a livello locale? Il Pd di Tolmezzo e dell’Alto Friuli auspica che i Comuni lavorino per contrastare la crisi idrica, intervenendo sulla rete per evitare dispersioni. L’invito a tutti è quello di non sprecare acqua.
Per la crisi energetica soluzioni nell’immediato si sono. I Comuni possono ridurre i consumi di energia, rivedendo, ad esempio, la pubblica illuminazione, sostituendo punti luce vetusti con altri di nuova generazione, meno energivori e meno impattanti sul versante inquinamento luminoso. Possono altresì incentivare fonti alternative di energia come ad esempio micro impianti eolici e pannelli fotovoltaici. Possono sollecitare il ripristino del bonus 110 per la abitazioni principali, volto al loro efficientamento energetico (cappotti, isolamenti, impianti fotovoltaici, ecc.), semplificando però la burocrazia e forse rivedendo le politiche energetiche locali e anche quelle urbanistiche.
Piccoli passi, ma importanti per sostenere un cambiamento pro ambiente e meno energivoro.
Infine, in considerazione dell’aumento dei prezzi e della ripresa dell’inflazione, il partito democratico plaude l’iniziativa nazionale di assegnare risorse per la riduzione dei prezzi e il sostegno al reddito delle famiglie e auspica analoghi interventi anche a livello locale, sostenendo prioritariamente le fragilità attraverso riduzioni di imposte e tasse, erogazioni di sovvenzioni, rinvenibili, nel bilanci comunali, attraverso, appunto, la riduzione dei consumi energetici per esempi.