Elisa Valent, ricorso del Tribunale di Tarragona contro l’archiviazione del caso

“La procura di Tarragona ha presentato ricorso contro l’archiviazione del caso. Inoltre sulla gestione del dossier, il nostro ministero continuerà ad esercitare ogni utile azione di monitoraggio con immutata attenzione”. Lo scrive il Ministro Paolo Gentiloni rispondendo alla lettera inviatagli nei giorni scorsi dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, contenente una richiesta di “massimo supporto” alle famiglie delle vittime dell’incidente stradale a marzo in Spagna, in cui morirono 7 studentesse italiane, tra cui Elisa Valent, di Venzone. A seguito dell’archiviazione dell’inchiesta penale compiuta dal giudice istruttore del tribunale di Amposta, Serracchiani scrisse a Gentiloni facendo presente che quella decisione, inattesa, aveva gettato nuovamente nello sconforto le famiglie delle vittime, colpite nuovamente al cuore da una scelta frettolosa e apparentemente ingiusta.

Il ministro nella lettera fa sapere che la Farnesina – anche per il tramite dell’ambasciata italiana a Madrid e del Consolato generale di Barcellona – ha seguito la vicenda fin dai primissimi momenti, prestando ogni possibile assistenza alle famiglie sia in Italia che in Spagna. “Mi sento particolarmente vicino ai genitori delle giovani vittime – scrive Gentiloni – che meritano sia fatta giustizia”. Per quanto riguarda poi l’archiviazione, il ministro scrive a Serracchiani che “pur nel pieno rispetto dell’indipendenza della magistratura, abbiamo fatto immediatamente presente alle autorità spagnole la forte aspettativa di un giudizio approfondito in relazione alla tragedia occorsa”. Infine, Gentiloni fa sapere che di recente la Fiscalia (procura) di Tarragona ha presentato ricorso contro la decisione assunta dal tribunale di Amposta, ritenuta precipitosa “perché presa senza aver ascoltato le testimonianze del conducente. Ciò significa – conclude il ministro degli Esteri – che anche la procura spagnola sostiene la posizione delle famiglie delle vittime”