Elezioni Tolmezzo, la riflessione finale verso il voto di Craighero

Riceviamo dal candidato sindaco di Tolmezzo Marco Craighero e pubblichiamo.

Abbiamo avuto modo di parlare diffusamente del nostro programma e per chi non avesse ancora avuto occasione di leggerlo o volesse ancora approfondirlo lo può trovare a questo link: https://bit.ly/3wUZ59G.

Dunque più che il classico appello finale al voto vorrei fare una riflessione e un ringraziamento per questa campagna elettorale.

Siamo arrivati alla fine di questa campagna elettorale e ci tengo a spendere alcune parole su quello che questo periodo ha significato e sta significando per me e per noi.

Abbiamo cercato di impostare una campagna che rappresentasse il progetto che vogliamo costruire per la nostra città. L’idea di un lavoro fatto di persone e non di personalismi, dove le diverse individualità si uniscono in un movimento collettivo, che mette insieme anziché dividere, che connette generazioni, professioni, caratteri differenti, accomunati dall’amore disinteressato per la propria città e per la propria terra.

Siamo consapevoli di partire da un gesto forte, che come ogni azione di rottura porta con se reazioni altrettanto forti. Tuttavia, con la convinzione delle nostre ragioni, ce ne siamo assunti le responsabilità, senza calcoli d’interesse, anzi risultando potenzialmente penalizzati, ma mettendo la nostra genuinità, la nostra coerenza e la nostra coscienza al primo posto.

Ci siamo messi in gioco ben oltre i conti d’interesse politico, e al contempo abbiamo voluto guardare verso il futuro, spiegando la nostra visione della città del domani, costruita con il contributo di tante persone che ci han accompagnato con entusiasmo, competenza e passione in questo viaggio.

Personalmente ci ho messo tutto il cuore nel raccontare la Tolmezzo Futura per cui vorrei impegnarmi e per la quale mi sto spendendo con dedizione e impegno continuativo. Ho iniziato a interessarmi di politica a 16 anni e ho scelto di restare qui a Tolmezzo, in Carnia, per coltivare questa passione che ho sempre sentito dentro, mettendomi totalmente a disposizione della mia comunità, con umiltà, abnegazione e ascolto.

Credo che la politica, e con essa l’amministrazione locale, vada vissuta come una vocazione, una missione totalizzante per la quale dedicarsi e ho sempre cercato d’intenderla in questo senso, sia dentro sia fuori il “palazzo”. Per otto anni ho avuto l’onore di essere amministratore di questa città, cercando di dare sempre il meglio nel costruire iniziative che migliorassero l’esistente e trasmettessero qualcosa ai cittadini.

La cosa che più mi ha emozionato in questo periodo sono stati l’affetto e la riconoscenza che ho visto negli occhi e nelle parole dei nostri sostenitori e di coloro i quali si sono avvicinati al nostro progetto, dei tanti volontari che ci hanno aiutato e a cui sono immensamente grato. L’essere riconosciuto come un punto di riferimento, una guida, ti carica di determinazione e gratitudine, ma al contempo di una grande responsabilità da onorare al meglio.

Abbiamo voluto creare con la nostra sede un luogo vivo e identificabile da tutti, un luogo dove potersi incontrare, dove poter parlare di temi che interessano la città, scambiare opinioni, dare la possibilità alle persone di sentirsi incluse e parte di un percorso. Se ne avremo le risorse vorremmo che quello spazio da tanto tempo chiuso, possa continuare ad essere vitale e colorato anche nei prossimi mesi o anni, che non si fermi con la campagna elettorale, ma rimanga un presidio di cittadinanza attiva per la nostra comunità.

C’è tanto bisogno di riavvicinare i cittadini alla politica, di far re-innamorare le persone verso l’impegno attivo e l’attenzione all’interesse pubblico. Sono gli interessi personali, le poltrone tenute a tutti i costi e solo per sé stessi, l’abbandono di ideali e riferimenti, i cambiamenti opportunistici, le campagne di discredito e i veleni verso gli altri, ad allontanare le persone dalla politica. Discrediti e veleni che abbiamo visto in abbondanza nei nostri confronti durante questa campagna e a cui abbiamo risposto sempre con gentilezza, mettendo al primo posto le nostre idee per il futuro di Tolmezzo, invece che sterili rancori personali, come hanno fatto altri. Noi vogliamo rimettere la collettività al centro ed è quello che abbiamo cercato di spiegare in questi mesi, lavorando in maniera partecipativa e condivisa, guardando e parlando al cuore della nostra comunità.

Mettere il Noi davanti all’Io vuol dire questo, non interrogarsi sul proprio tornaconto personale ma sul bene collettivo. Lo vogliamo fare con le parole chiave che caratterizzano le tre liste della nostra coalizione: FUTURO con la CARNIA, perché il futuro è nelle nostre mani e soprattutto in quello delle nuove generazioni, un futuro che va costruito avendo chiari valori e obiettivi – inclusione, attenzione alle fasce deboli, al mondo sociale, ai bisogni reali delle persone – un futuro da costruire con la Carnia, perché le sfide del presente possono essere affrontate solo come territorio nella sua complessità; BENE COMUNE, perché è ciò che ci ispira e che ci deve guidare, l’interesse collettivo e non del singolo; VERDE, perché l’attenzione all’ambiente è la grande sfida del nostro tempo, la tutela e la cura del territorio, la sensibilità verso la bellezza che ci circonda.

Ho ricevuto davvero moltissimo da queste settimane intense e ho cercato di dare tutto me stesso per questa splendida coalizione, fatta di rapporti che sono andati oltre la semplice contingenza politico-amministrativa e di persone che si sono messe a servizio di Tolmezzo e di un’idea condivisa, con straordinaria generosità.

Grazie a chi ci ha accompagnato, a chi ci accompagna e a chi ci accompagnerà in questa straordinaria avventura. In ogni caso il 12 giugno non sarà un punto di arrivo ma un punto di partenza verso il futuro. Insieme, per la città del domani.

MARCO CRAIGHERO