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Dolomiti Mountain School, dieci anni di impegno per la cultura delle terre alte

Lunedì scorso, l’Università di Udine ha ospitato l’apertura della decima edizione della Dolomiti Mountain School, inaugurata da una lectio magistralis di Tomaso Montanari. Il rettore dell’Università per Stranieri di Siena ha approfondito il legame tra Costituzione e tutela del paesaggio, definendo l’ambiente come un “bene comune” di cui siamo custodi per le generazioni future.

L’evento, coordinato da Gianpaolo Carbonetto, ha visto la partecipazione del rettore Angelo Montanari e della direttrice della Fondazione Dolomiti UNESCO, Mara Nemela. Quest’ultima ha ribadito l’importanza della responsabilità condivisa nel preservare il valore culturale e ambientale delle terre alte.

Sotto il titolo “Un decennio di impegno per vivere le terre alte”, la rassegna proseguirà nei prossimi mesi con una serie di incontri itineranti su tutto il territorio regionale, puntando a sensibilizzare sia i residenti che i frequentatori della montagna sulla cura delle tradizioni e delle prospettive future del territorio.

Il primo appuntamento è in programma sabato 23 maggio a Sappada, al Museo etnografico Giuseppe Fontana, con l’incontro “I lunghi sentieri in quota che uniscono persone e mete”, mentre venerdì 19 giugno sarà la volta di Venzone, nella Sala consiliare del Municipio, con “Gli insegnamenti del terremoto per difendere meglio le terre alte”. Dopo la pausa estiva, la Scuola riprenderà venerdì 11 e sabato 12 settembre a Forni di Sopra, alla Ciasa dai Fornés, con “Il bilancio di dieci anni e le nuove sfide per la montagna”. Il ciclo si concluderà venerdì 9 ottobre a Claut, con “Anche nel cibo la montagna insegna qualcosa”.