Dalla Regione Fvg la volontà di migliorare gli interventi di manutenzione delle aree montane

Anche la necessità di fare sistema fra le diverse componenti della Regione che si occupano del territorio è una delle misure che l’assessore regionale alla Montagna Stefano Zannier ha auspicato nel corso dell’audizione odierna in II Commissione del Consiglio Regionale, che si è focalizzata sul miglioramento degli interventi di  manutenzione delle aree montane.

Nel corso della seduta è stato rimarcato che il Servizio gestione territorio montano, bonifica e irrigazione in questo momento è chiamato a gestire una mole imponente di atti amministrativi che finisce per rallentare la sua operatività. Nel rispetto della  normativa vigente nel corso di un anno vengono, infatti, emessi fino a 3 mila decreti di acquisto per beni necessari per i cantieri.

Per superare queste criticità sono stati da una parte già implementati alcuni software in grado di velocizzare l’iter burocratico e dall’altra sono allo studio alcune modifiche normative per consentire lo snellimento delle procedure nel pieno rispetto del Codice dei contratti pubblici.

Sottolineata quindi la necessità di fare squadra con altre realtà della Regione Friuli Venezia Giulia come la Protezione civile e il Servizio Difesa del suolo, nella consapevolezza che il Servizio gestione territorio montano, bonifica e irrigazione presenta problematiche, tipiche del settore privato, che sono uniche nel quadro dell’amministrazione regionale.

Al centro dell’audizione anche il tema del personale. In mancanza di tecnici specializzati all’interno degli organici del Friuli Venezia Giulia, Zannier su questo punto ha ribadito la necessità di acquisire servizi esterni per rispondere rapidamente alle diverse necessità che di volta in volta si presentano in particolare nelle aree montane.

«La manutenzione nei territori montani e l’attività servizio Gestione territorio montano, bonifica e irrigazione della Regione è strozzata da questioni burocratiche, amministrative ed economiche, a tal punto da impedire, troppo spesso, la regolarità e le tempistiche degli interventi. É necessario che la Giunta intervenga per snellire i procedimenti per gli interventi ordinari, in modo simile a come si agisce in caso di emergenza». A chiederlo è il consigliere regionale del Pd, Enzo Marsilio che oggi, nel corso dell’audizione dell’assessore alla Montagna, Stefano Zannier. Nel corso dei lavori Marsilio ha annunciato la presentazione di una mozione per impegnare la Giunta regionale a mantenere il livello di operatività del Servizio, l’assunzione di nuovo personale tecnico per i lavori di progettazione e per introdurre un meccanismo di semplificazione degli interventi in territorio montano.

«La professionalità dei tecnici e la bontà del lavoro delle squadre è riconosciuta da tutto il territorio, compresi i sindaci che chiedono un potenziamento del servizio. Questioni tecnico-amministrative ed economiche stanno diventando zavorre pesantissime che impediscono un efficiente servizio da parte delle squadre di manutenzione anche nei lavori ordinari, assoggettati a troppi controlli. Una cosa inconcepibile per lavori che hanno carattere di ordinarietà. Gli esempi da fare potrebbero essere molti, ma si pensi a quello che è successo alcuni giorni fa: in seguito alle abbondanti piogge di fine agosto, molte malghe sono irraggiungibili a causa dell’impraticabilità delle strade. In questo caso, se si seguono le vie ordinarie, è garantito che quelle strade non saranno liberate in tempi ragionevoli, con il risultato che le malghe non saranno fruibili nemmeno per la prossima stagione estiva, mettendo a rischio l’attività delle aziende agricole e un fiore all’occhiello della proposta turistica regionale».

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