Da Moggio la richiesta alla Regione: “Sistemiamo la strada di Campiolo”

Arriva dall’amministrazione comunale di Moggio Udinese la prima risposta, ed il primo impegno ufficiale, all’appello delle genti del Canal del Ferro per poter disporre di una viabilità alternativa in caso di imprevisti lungo la statale 13 Pontebbana.

Giorgio Filaferro
Giorgio Filaferro

Il sindaco Giorgio Filaferro sul blog Moggioelesuevalli scrive: “Come tutti sappiamo mercoledì 15 ottobre si è verificato un terribile incidente nel tratto tra Moggio e Venzone che ha causato la morte del povero Roberto Vuerich di Pontebba. Per lungo tempo la strada statale è rimasta chiusa al traffico e molti sono stati coloro che sono stati costretti a fermarsi anche per molte ore. Altri hanno deciso di fare inversione di marcia, tornando ai caselli di Amaro e Pontebba nel tentativo di raggiungere la destinazione originaria. In generale è emerso un notevole malumore per la scarsità di comunicazione anche attraverso cartelli che dessero indicazioni agli automobilisti.

Nell’articolo – prosegue ancora Filaferro citando RSN News – è tornata alla ribalta la famosa e ormai annosa questione relativa ai caselli autostradali di Resiutta e Chiusaforte. Molti sono stati i tentativi in passato per riaprirli ma purtroppo si sono rilevati inutili. Ritornare a rilanciare quell’ipotesi incontrerebbe un muro di gomma come si è già verificato in passato, anche perchè comporterebbe il coinvolgimento di molte parti in causa che renderebbe estremamente complicato il raggiungimento dell’obiettivo. Personalmente ritengo di proporre una soluzione che semplificherebbe notevolmente la questione dovendo far intervenire solo i comuni di Amaro e Moggio. Rientrando dal lavoro da Tolmezzo sono entrato nella strada per Campiolo nel tentativo di raggiungere Moggio, rilevando immediatamente che non c’era alcuna pattuglia a dirigere il traffico.

moggiovedutaTanto è vero che dopo poche centinaia di metri sono dovuto tornare indietro vista la presenza massiccia di automezzi che arrivavano dall’altra parte nell’impossibilità di poter praticare la strada in doppio senso. A quel punto ho contattato i carabinieri i quali mi hanno riferito che visto il loro esiguo numero erano tutti sul luogo dell’incidente. Cercando di darmi da fare allora – racconta ancora il sindaco – ho telefonato al sindaco di Amaro Laura Zanella la quale si è immediatamente prodigata con efficacia per far pervenire una pattuglia all’ingresso della strada per Campiolo che da Amaro porta a Moggio. Quel che sorprende è che fino ad allora nessuno era intervenuto e se non ci fosse stata la nostra telefonata chissà ancora per quanto tempo la strada per Campiolo ci sarebbe stato il caos.

La strada bianca di Campiolo che collega Amaro a Moggio è lunga complessivamente circa 7 km e mezzo. il fondo stradale è’ appena stato ben sistemato ed alla velocità media di circa 20-25 chilometri all’ora la si può percorrere interamente in 15 – 20 minuti. Secondo i miei calcoli sarebbe stata sufficiente l’apertura della strada per mezz’ora in senso di marcia alternato per permettere un efficace scorrimento. Forse anche meno. Per migliorare ulteriormente lo scorrimento si potrebbe asfaltare. Già alcuni mesi fa io ed il sindaco di Amaro avevamo prospettato l’ipotesi di chiedere congiuntamente un finanziamento per asfaltare quel tratto di strada.

Proporrò allo stesso sindaco di firmare una lettera congiunta con cui si chieda alla Regione di procedere con il finanziamento per ovviare a situazioni come quelle di mercoledì scorso. Sarebbe una soluzione per le emergenze lungo la statale nel tratto che da Chiusaforte porta a Stazione per la Carnia. Ovviamente non sarebbe la stessa della riapertura dei caselli che rimane la migliore in assoluto, ma comunque sarebbe tutto sommato economica ed efficace. Ben venga – conclude Filaferro – ogni consiglio o critica costruttiva in merito”

 

Nel frattempo un’altra invocazione è arrivata tramite il nostro sito internet anche da Maria Caterina che ha scritto:

Cara Regione, non so se voi tutti avete capito bene quanto disagio si sia creato in seguito a quel terribile incidente, avvenuto tra Moggio e Carnia, giovedì pomeriggio! Dispiaciuti e intristiti sicuramente per la vittima e comprensione per l’autista del camion, ma ciò non toglie che le conseguenze sono ricadute su noi, abitanti del luogo e su tutte le persone, che per qualsiasi motivo si trovavano a transitare! Io non andavo a passeggiare, mi aspettava un malato a Tolmezzo, in ospedale. Ero in coda come tantissime altre persone e nessuno sapeva cosa fosse successo. Nessuno è passato ad avvisarci dell’accaduto e a smistare un po’ di traffico. Ho dovuto ritornare sui miei passi, correre fino a Pontebba, prendere l’autostrada fino a Tolmezzo. Alla sera, poi, di ritorno, mi sono ritrovata a Carnia di nuovo bloccata. Per cui, di nuovo a Tomezzo, autostrada fino a Pontebba e rientro a Resiutta!! Il farmacista di Moggio aspettava medicinali importanti: il corriere avrà dovuto sicuramente fare il giro del Friuli pure lui! E i lavoratori? Idem. Trovata la strada sbarrata, hanno dovuto girare l’auto e affrontare un sacco di km, chiaramente dopo una giornata di lavoro! Sono cose che possono accadere, certo, ma non si può mettere in ginocchio un’ intera vallata, in casi come questi!! E’ inutile che ci cerchiate solo quando dovete raccogliere voti! Fate qualcosa di importante e di utile per quelli che ancora resistono in questi luoghi magnifici, ma dimenticati da tutti!! Aspettiamo da tempo una vostra iniziativa per aprire un casello a Resiutta e a Chiusaforte! Agevolateci, per poter facilmente raggiungere la città e ricordatevi che meritiamo attenzione e rispetto come tutti gli altri abitanti del Friuli!

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