Consegnata al Museo di Timau la ruota di cannone rinvenuta nel lago Avostanis

Nei giorni scorsi il personale della stazione forestale di Paluzza, al comando del Maresciallo Paolo Stefanutti, ha consegnato al Museo della Grande Guerra di Timau la ruota di cannone recuperata recentemente nel laghetto Avostanis.

L’iniziativa è partita da una segnalazione fotografica pervenuta questa estate al Direttore del Museo Luca Piacquadio.

Organizzato il sopralluogo con la supervisione del Comandante della stazione forestale, col supporto storico e tecnico di alcuni membri dell’Associazione Amici delle Alpi Carniche e del Gruppo Ricerche e Studi Grande Guerra (CAI SAG TS) tra i quali uno speleosub, è stato individuato il cimelio. Constatato il rischio di predazione, è stato prelevato e preso in carico dalle competenti autorità.

Si tratta della seconda ruota di questo tipo che emerge dalla zona: la prima era stata recuperata anch’essa dai forestali della stazione di Tolmezzo nel 1994 in concomitanza con il ritrovamento di un proietto di grosso calibro (420mm) che venne poi fatto brillare presso l’ex cava di Malpasso. Ora si possono ammirare collocate assieme all’interno del Museo stesso.

Sono entrambe ruote del cannone italiano 87/24 Mod. 1880, arma in dotazione ad una delle batterie presenti nella conca durante il primo conflitto mondiale. Di queste la più nota aveva il comando sui ripiani posti dietro al dosso dell’adiacente Casera Promosio Alta, la quale conserva nella muratura un blocco con l’iscrizione della 15a Batteria del 2° reggimento artiglieria da montagna.

Il Museo di Timau e l’Associazione Amici delle Alpi Carniche sono costantemente impegnati nella tutela e nella salvaguardia del patrimonio storico del territorio locale e collaborano sempre più fattivamente in tal senso con le forze dell’ordine, tra i quali Corpo Forestale Regionale, Carabinieri Forestali, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, reparto artificieri del 3° Reggimento Guastatori di Udine.