Complicato intervento di soccorso sul Monte Cocco, sopra Ugovizza, per una scialpinista

Si è concluso intorno alle 19 di ieri un intervento di soccorso della Stazione di Cave del Predil sul Monte Cocco, rilievo di confine delle Alpi Carniche sopra la valle di Ugovizza, itinerario molto conosciuto e percorso dagli scialpinisti.

Una scialpinista austriaca scendendo con gli sci dalla vetta si è infortunata ad una quota di 1800 metri di altitudine sulla forcella compresa tra il Monte Cocco e la Vetta Bella, probabilmente a causa della neve crostosa, procurandosi una sospetta frattura ad una gamba. L’incidente è avvenuto intorno alle 13.30.

I compagni di gita della donna hanno allertato subito i soccorsi tramite il NUE112 che, attraverso il centro internazionale di polizia di Thörl – Maglern han attivato la stazione del CNSAS di Cave del Predil e l’elisoccorso della centrale operativa di Udine. L’elicottero è giunto sul posto tempestivamente ma a causa dei forti venti in quota non ha potuto effettuare le operazioni di soccorso. Infatti dopo più di un’ora di tentativi e diverse rotazioni del velivolo, verificata l’impossibilità di procedere in sicurezza, si è deciso di impiegare le squadre di terra.
Quindici uomini, tra tecnici del Soccorso Alpino di Cave e tecnici del soccorso della Guardia di Finanza hanno allora raggiunto il posto risalendo l’itinerario nella neve con le pelli di foca e le attrezzature necessarie.
La donna, che era in forte stato di ipotermia nonostante i compagni le avessero nel frattempo scavato una truna di due metri per ripararla, è stata stabilizzata, imbarellata e condotta a valle con il toboga fino all’Osteria al Camoscio, dove è stata caricata sull’ambulanza e consegnata alle cure mediche.
Sul posto anche una squadra di Vigili del Fuoco, anch’essa dotata di sci.

Un pensiero riguardo “Complicato intervento di soccorso sul Monte Cocco, sopra Ugovizza, per una scialpinista

  • 4 marzo 2018 in 11:24
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    Finchè per questi tipi d’intervento non si chiederà un contributo economico parziale o totale agli assistiti continueremo a commentare incidenti in montagna, che a volte capitano anche a persone esperte, ma spesso succedono per impreparazione o mancato rispetto dei segnali di pericolo diramati.
    Non vedo differenza tra chi viaggia a 150 in autostrada o fa fuori pista quando e’ segnalato un pericolo valanghe evidente.

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