Chiusaforte, un’area a perenne ricordo delle 29 vittime di Prat da l’Ors

Settantasette anni fa 29 civili della Val Raccolana, anche di giovane età, perirono nello scoppio della polveriera di Prat da l’Ors, non lontano da Sella Nevea in direzione Tarvisio, abbandonata dalle truppe tedesche in ritirata.

Questi i loro nomi: Pietro, Ernesto, Mattia, Italia e Maria Cesare; Maria, Aurora, Maria, Vitalina, Nicolò e Maria Della Mea; Gino, Luigi e Maria Pezzano; Severino e Giulia Degli Uomini; Valentino, Elisabetta e Aldino Martina; Lina, Renato, Elio, Fioravante e Aurora Piussi; Luigi e Osvaldo Pesamosca; Maria Teresa Fuccaro, Agostina Biasutto e Eugenio Vinago.

Il 7 maggio 1945, lo stesso giorno nel quale le truppe alleate, un battaglione dell’Esercito neozelandese, risalivano le valli del Fella restituendo alle popolazioni la libertà, la Val Raccolana, straziata, nel pomeriggio piangeva i suoi figli.

Non sono state accertate le origine della tragedia: si ipotizza che una persona senza pensarci accese una sigaretta ma anche che la polveriera fosse stata armata per esplodere in caso di abbandono in fuga.

Nel ricordo di quella tragedia, da tramandare dalle generazioni presenti a quelle del futuro, il Consiglio Comunale di Chiusaforte ha condiviso la proposta di intitolazione dell’ampliamento della viabilità di Piani Quà alle vittime di quella triste pagina di storia.

Domenica 8 alle 12.30 nella chiesa di Saletto sarà celebrata una Santa Messa in memoria.

(in copertina il cartello stradale e i resti della polveriera)