Chiesto un riconoscimento annuale per chi ha contribuito alla rinascita di Gemona
La ricostruzione di Gemona dopo il terremoto del 1976 come opera collettiva che richiede il giusto riconoscimento per tutte le figure, spesso lontane dai riflettori, che ne hanno reso possibile il riscatto. È questo il senso della proposta avanzata dal gruppo consiliare di opposizione “Progetto per Gemona”, che ha formalmente richiesto al sindaco e al vicesindaco l’istituzione di un gruppo di lavoro con il coinvolgimento dell’intero Consiglio comunale.
L’iniziativa mira a individuare già nei prossimi mesi ulteriori riconoscimenti per le personalità gemonesi che hanno svolto un ruolo significativo nella fase post-terremoto, ponendo le basi per un progetto capace di andare oltre la ricorrenza del cinquantesimo anniversario. L’idea della minoranza è quella di istituire un appuntamento annuale fisso — da collocare, ad esempio, in prossimità della tradizionale Festa del Tallero durante l’Epifania — per celebrare i cittadini che si sono distinti nei settori della cultura, del sociale, del lavoro, dell’economia, dello sport e della vita civile.
«Riteniamo giusto riconoscere il lavoro degli amministratori che hanno guidato Gemona negli anni del terremoto e della ricostruzione, così come il contributo dei grandi imprenditori già ricordati. Ma crediamo che quella ricostruzione sia stata un’impresa collettiva e che la memoria di quella stagione debba comprendere anche le molte persone che vi hanno contribuito in modo significativo», spiegano i rappresentanti di Progetto per Gemona, sottolineando l’esigenza di un metodo di lavoro realmente condiviso. «In occasione delle iniziative per il cinquantesimo anniversario avevamo chiesto di essere coinvolti, senza che questo avvenisse. Per il futuro proponiamo quindi un percorso che coinvolga tutto il Consiglio e permetta di individuare insieme le persone da valorizzare».
