Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, arrestata una 31enne ricercata dalla Croazia
Era ricercata dalle autorità croate per favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina, dopo essere stata sorpresa nel 2019 mentre trasportava 19 migranti a bordo di un furgone, in condizioni definite disumane. Dopo aver cercato per mesi di far perdere le proprie tracce, una donna italiana di 31 anni, residente in provincia di Gorizia ma domiciliata a Udine, è stata individuata e arrestata dai Carabinieri della Stazione di Majano in un appartamento nel pieno centro del capoluogo friulano.
Nei suoi confronti pendeva un Mandato di Arresto Europeo emesso dal Tribunale di Rijeka, in Croazia, a seguito di una condanna per reati legati al traffico di migranti, con una pena che, secondo quanto comunicato dagli investigatori, può arrivare fino a 12 anni di reclusione.
La vicenda giudiziaria risale al giugno del 2019, quando la donna era stata fermata dalle autorità croate lungo l’autostrada A6, nei pressi della città di Fiume. Durante il controllo, all’interno del furgone che conduceva erano stati scoperti ben 19 cittadini stranieri di diverse nazionalità, trasportati in condizioni estremamente precarie e degradanti.
Le successive indagini avevano consentito di ricostruire anche gli aspetti economici del viaggio clandestino. Ciascuno dei migranti avrebbe versato 400 euro per essere accompagnato fino in Slovenia, per un totale di 7.600 euro. Un trasporto organizzato a pagamento, dunque, che aveva portato le autorità giudiziarie croate a contestare alla conducente i reati di sfruttamento e favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.
Negli ultimi mesi la 31enne aveva tentato di sottrarsi alla cattura, cercando di rendersi irreperibile. Le ricerche, tuttavia, non si erano interrotte. I militari della Stazione di Majano, attraverso una serie di accertamenti tecnici e investigativi condotti in collaborazione con il Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Gorizia, sono riusciti a ricostruirne gli spostamenti e a individuare il luogo in cui si nascondeva.
Le verifiche hanno infine condotto gli investigatori a un appartamento situato nel centro di Udine, dove la donna aveva trovato rifugio. Una volta accertata la sua presenza, i Carabinieri hanno dato esecuzione al Mandato di Arresto Europeo disposto dall’autorità giudiziaria croata.
Al termine delle formalità di rito, la 31enne è stata trasferita alla Casa Circondariale di Trieste, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria italiana in attesa delle procedure per la consegna alla Croazia.
L’operazione rappresenta un risultato dell’attività di cooperazione giudiziaria internazionale e del lavoro investigativo svolto dall’Arma dei Carabinieri per rintracciare persone destinatarie di provvedimenti restrittivi emessi dalle autorità di altri Paesi europei.
