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Cartiera di Tolmezzo, Savino incontra l’ad di Burgo: «Priorità alla tutela dei posti di lavoro»

Il futuro della cartiera Mosaico di Tolmezzo arriva sul tavolo del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Al centro del confronto, il peso crescente dei costi energetici, le prospettive di continuità produttiva dello stabilimento carnico e, soprattutto, la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Nella giornata di oggi, giovedì 29 ottobre, il sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze, Sandra Savino, ha incontrato a Roma Ignazio Capuano, amministratore delegato del Gruppo Burgo, cui fa capo la cartiera di Tolmezzo. Un confronto dedicato alle difficoltà che interessano il settore cartario, particolarmente esposto all’aumento dei prezzi dell’energia, e alle possibili misure per sostenere la competitività degli stabilimenti industriali italiani.

L’incontro arriva in una fase delicata per il sito produttivo di Tolmezzo, interessato dal ricorso alla cassa integrazione ordinaria per circa 200 lavoratori e da una sospensione dell’attività produttiva che, secondo quanto precedentemente comunicato, dovrebbe protrarsi fino al 2 novembre. Una situazione che alimenta le preoccupazioni per il futuro di una delle realtà industriali di riferimento della Carnia, con ricadute che coinvolgono non soltanto i dipendenti, ma anche l’intero tessuto economico locale.

Sandra Savino

«La Cartiera di Tolmezzo rappresenta una realtà industriale importante per la Carnia e per l’intero Friuli Venezia Giulia. Le difficoltà che sta attraversando meritano la massima attenzione, soprattutto per le conseguenze sui lavoratori e sulle loro famiglie. È fondamentale evitare che il peso dei costi energetici comprometta la competitività e la continuità produttiva di aziende che costituiscono un riferimento economico e occupazionale per il territorio», ha dichiarato Savino al termine dell’incontro.

Il nodo principale resta quello del costo dell’energia, una delle voci più rilevanti per un comparto industriale caratterizzato da consumi elevati. Una criticità che rischia di incidere sulla sostenibilità economica della produzione e sulla capacità delle aziende italiane di competere sui mercati.

In questo quadro, il Governo sta lavorando alla definizione di nuove misure di sostegno attraverso il decreto bollette, uno degli strumenti indicati dal sottosegretario per affrontare le esigenze delle imprese a maggiore intensità energetica.

«Il decreto bollette, attualmente in fase di definizione, e le prossime iniziative legislative in materia economica rappresentano passaggi importanti per affrontare le esigenze delle imprese a maggiore intensità energetica. Continuerò a seguire personalmente la situazione, affinché possano essere valutati tutti gli strumenti utili a sostenere la competitività degli stabilimenti italiani e a salvaguardare l’occupazione», ha assicurato Savino.

Il sottosegretario ha infine richiamato l’attenzione sulla particolare vulnerabilità delle realtà industriali che operano nei territori montani, dove la presenza di grandi stabilimenti assume un valore strategico anche per la tenuta sociale ed economica delle comunità.

«La tutela del lavoro e del tessuto industriale, in particolare nelle aree montane, deve rimanere una priorità».

Dall’incontro non sono emersi, al momento, impegni economici specifici o provvedimenti immediati per lo stabilimento di Tolmezzo. Il confronto rappresenta tuttavia un passaggio istituzionale nella ricerca di possibili soluzioni alla crisi legata ai costi energetici, mentre resta alta l’attenzione sulle prospettive produttive e occupazionali della cartiera carnica.