Bovini non “tracciabili” , nei guai aziende agricole della pedemontana e collinare

A seguito di una mirata serie di controlli di carattere ambientale, finalizzati anche al contrasto del commercio abusivo di bestiame, i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Udine, in collaborazione con i colleghi del Nucleo antifrodi comunitarie di Parma, hanno accertato, in alcune aziende agricole della provincia udinese, la violazione della normativa relativa alla corretta gestione documentale e di tracciabilità dei bovini; sono state accertate, in particolare, false documentazioni alle aziende sanitarie competenti riguardo l’applicazione degli “auricolari” identificativi al bestiame.

Le attività dei militari hanno fatto emergere che le aziende agricole avevano omesso l’applicazione dei necessari segni distintivi ai loro capi di bestiame. I militari del Noe di Udine, insieme ai colleghi del Nac di Parma hanno proceduto, quindi, a denunciare alla Procura di Udine 7 persone, di cui 5 titolari di aziende agricole site nell’area Collinare e Pedemontana Friulana, e 2 persone – titolare e dipendente – di una società di autotrasporti con sede nel Trevigiano ma attiva anche nel territorio friulano. A partire da gennaio 2016, i carabinieri del Noe di Udine in stretta collaborazione con i colleghi del Nac di Parma hanno iniziato a effettuare numerosi controlli nello specifico settore.

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