Bolzonello e Iacop (Pd): «Sugli impianti sciistici da Mazzolini ipotesi assurde»

«Le ipotesi del consigliere leghista Mazzolini sul fermo per un giorno a settimana degli impianti sciistici di risalita sono insostenibili e hanno bisogno di un necessario chiarimento da parte della Giunta su quali siano le strategie complessive per i poli turistici montani del Fvg».

Lo affermano i consiglieri regionali del Pd, Sergio Bolzonello e Franco Iacop che a seguito delle dichiarazioni del consigliere regionale della Lega, Stefano Mazzolini relative all’ipotesi di fermo degli impianti di risalita (che “punta al risparmio, ma allo stesso tempo si dà risposta a tutti coloro che le piste preferiscono utilizzarle per salire piuttosto che scendere”) hanno depositato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiarire la strategia complessiva dei poli turistici montani del Fvg con i necessari obiettivi di razionalizzazione, proprio alla luce di questa ipotesi.

Secondo Bolzonello, «il delicato momento che stiamo vivendo legato alla crisi energetica, deve necessariamente associarsi, come recentemente si è discusso anche in Aula, con una logica strutturale che deve vedere la nostra Regione indirizzarsi verso investimenti sostenibili economicamente e ambientali. Le dichiarazioni del consigliere Mazzolini sono prive di qualsiasi fondamento economico: parla di riduzione dei costi energetici e poi sostiene la costruzione di nuovi sistemi di illuminazione notturni con spese enormi e costi di gestione altissimi e con il paradosso che, essendo aperti allo scialpinismo, non avranno nessun ritorno economico».

E ancora, rincara Iacop, «con le dichiarazioni di Mazzolini abbiamo l’ulteriore dimostrazione che esiste una programmazione di investimenti nel poli montani autonoma rispetto alle azioni in essere a PromoturismoFVG. Ormai siamo di fronte a una strategia di investimenti strutturali schizofrenica dove le linee guida dell’ente divergono completamente con la strada autonoma del consigliere della Lega, che avanza ipotesi assurde e prive di responsabilità. Sconfortante il silenzio dell’assessore competente che ormai ha perso definitivamente il controllo della struttura».