Bilancio positivo per la prima rassegna concertistica “Giovanni Canciani”

Si è conclusa ieri a Tolmezzo la prima edizione della Rassegna concertistica “Giovanni Canciani”.

Voluta e organizzata dall’Associazione Musicale della Carnia – AMC (che gestisce anche la Scuola di Musica di Tolmezzo), con il contributo della Regione FVG, del Rotary Club di Tolmezzo e il patrocinio dei Comuni di Tolmezzo, Comeglians, Paularo e Venzone, la kermesse si è svolta all’insegna della grande musica, con ospiti di caratura nazionale e internazionale ad animare gli otto appuntamenti che si sono succeduti nell’arco di un mese in Alto Friuli.

Il Consiglio Direttivo dell’AMC desiderava da tempo che la volontà di porre la Scuola al centro dell’impulso culturale carnico, che fu del fondatore M° Canciani, riaffiorasse con chiarezza. “I giovani, soprattutto, devono sentirsi parte di un ambiente stimolante, che offra possibilità di ascolto, di confronto e dunque di vera crescita personale e musicale”, dicono dall’Associazione.
Anche i docenti della Scuola si sono resi protagonisti di un concerto, proprio nello spirito di invitare allievi e non, a conoscere questa realtà non solamente dal punto di vista didattico. Francesco Gioia, direttore artistico della Rassegna, ha invitato nomi di chiara fama internazionale come il Quartetto di Venezia e i pianisti Di Bin e Losito, talentuosi artisti emergenti come il duo Sebastianutto-Bonini, il giovanissimo fisarmonicista Nassivera e il clavicembalista Squillaci, oltre a realtà di alto livello come l’orchestra AUDiMuS, diretta dallo stesso Gioia, e il coro “FL Ensemble” diretto da Federico Lepre.
La risposta del pubblico è stata buona, con un importante coinvolgimento dei giovani che, capendo la bella possibilità offertagli, hanno presenziato ai vari eventi. Luoghi come il Teatro Candoni e il Museo Gortani di Tolmezzo, la sala Consiliare di Venzone e le altre sale coinvolte hanno potuto assistere alla nascita, ma dovremmo dire rinascita, di una stagione culturale assai importante per la Carnia.
Canciani negli anni ’80 volle che ci fosse finalmente un’offerta concertistica vera, ricca, seria, solida, alla portata di tutti e che avesse nella Scuola di Musica il suo propulsore naturale. Il Maestro fu capace di creare eventi straordinari, generando un’ondata di consapevolezza in tutti gli abitanti dell’Alto Friuli, e non solo, che la cultura è e dev’essere di tutti.
Nel recente passato, a causa della salute precaria di Canciani (scomparso nel 2018), questa fioritura si era affievolita molto e la Scuola aveva perso completamente il suo ruolo di “motore culturale”. Da quest’anno però tutto questo è finalmente risorto.
Ora il lavoro del Direttivo della AMC è già focalizzato sull‘edizione del 2023, che coinvolgerà sempre più persone e sempre più giovani, musicisti o amatori, curiosi neofiti o navigati cultori, bambini e adulti.
“Questa è la sfida che fu lanciata da Giovanni Canciani, uomo di immensa cultura e di profonda umanità, dotato di un amore autentico per l’essere umano che, diceva, nell’arte può trovare vera consolazione – aggiungono dall’AMC -. Questa è la sfida che abbiamo raccolto e che desideriamo onorare in futuro”.

(nella foto il duo Sebastianutto-Bonini)