Amariana, in dieci giorni oltre 700 volontari sul campo: ora si guarda al ritorno alla normalità
«La situazione sta migliorando, ma l’incendio non è ancora concluso e continuiamo a monitorare e intervenire sui due fronti dell’Amariana e dell’Amarianute». È il punto fatto dall’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, oggi al campo base di Amaro per un sopralluogo sulle operazioni di contrasto al vasto incendio che da una decina di giorni interessa i rilievi tra Amaro e Tolmezzo.
Il miglioramento delle condizioni ha consentito intanto un primo importante ritorno alla normalità. Grazie anche al netto recupero della qualità dell’aria, il sindaco di Tolmezzo ha infatti revocato l’evacuazione della località Pissebus.
«Il primo dato positivo è il miglioramento della situazione dell’aria: non registriamo più gli sforamenti delle polveri sottili che nei giorni scorsi avevano destato preoccupazione. Questo consente anche di revocare lo sfollamento della frazione di Pissebus», ha sottolineato Riccardi.
Un contributo significativo è arrivato dalle precipitazioni delle ultime ore, che hanno favorito un’evoluzione positiva dell’incendio. Le operazioni, tuttavia, proseguono sia sull’Amariana sia sull’Amarianute.

«Il fuoco persiste e continuiamo a operare con i nostri mezzi per contenerlo e mantenerlo all’interno di un perimetro di sicurezza – ha spiegato l’assessore –. Monitoriamo costantemente l’evoluzione, che dipenderà anche dal vento, ma confidiamo nelle precipitazioni previste per giovedì per poter chiudere definitivamente questa emergenza».
Riccardi ha inoltre evidenziato la dimensione dell’impegno sostenuto dal sistema regionale di Protezione civile. In una decina di giorni sono stati oltre 700 i volontari che si sono alternati sul campo, accanto ai Vigili del fuoco, al Corpo forestale regionale, alle Forze dell’ordine e agli altri operatori coinvolti.
«Voglio ringraziare tutte le forze impegnate, dai Vigili del fuoco al Corpo forestale fino ai nostri volontari della Protezione civile. Il loro lavoro, insieme a quello dei sindaci, delle Forze dell’ordine e di tutti gli operatori, è stato fondamentale. Abbiamo visto un’alleanza e un’intesa straordinarie, che dimostrano quanto il nostro sistema sia cresciuto e si sia rafforzato».
Accanto agli interventi sul fronte delle fiamme, la Regione ha deciso di occuparsi anche delle conseguenze psicologiche provocate da un’emergenza così prolungata sulla popolazione delle zone coinvolte.
«Dobbiamo prenderci cura anche dell’impatto emotivo che un’emergenza di questa portata può avere sulle persone. Per questo, in collaborazione con l’Azienda sanitaria, abbiamo attivato un servizio di supporto psicologico, come già avvenuto nell’emergenza grandine di Mortegliano».
Il servizio sarà operativo da giovedì 20 agosto, con un ambulatorio dedicato alla Casa della Comunità di Tolmezzo, dove saranno presenti psicologi specificamente formati. L’accesso avverrà attraverso il proprio medico di medicina generale o di vallata.
Segnali di miglioramento arrivano anche sul fronte degli allevamenti. Gli animali evacuati nei giorni più critici stanno infatti tornando progressivamente nelle stalle.
«Anche in questo caso dobbiamo procedere con prudenza e continuare a monitorare la situazione – ha osservato Riccardi –, ma è un ulteriore passo verso il ritorno alla normalità».
L’attenzione si sposta ora anche sulle conseguenze economiche dell’incendio e sui danni subiti dal patrimonio boschivo e dalle attività agricole. Riccardi ha assicurato che saranno previste misure di sostegno sia a livello nazionale sia regionale.
«Per l’economia della zona, e in particolare per le attività agricole, abbiamo l’assicurazione che saranno previste misure di sostegno nell’ambito dei provvedimenti nazionali conseguenti alla richiesta di emergenza. A livello regionale, nella prossima manovra di assestamento metteremo a disposizione le risorse necessarie per il patrimonio boschivo e per sostenere le attività economiche colpite. Su questo faremo tutto il necessario d’intesa con il presidente Fedriga e con l’assessore Zannier».
L’assessore ha infine richiamato la complessità dell’intervento, condizionato dalla particolare conformazione della montagna e dall’impervietà delle aree interessate.
«Siamo di fronte a un evento straordinario e a una situazione di grande complessità. Dobbiamo abituarci al fatto che fenomeni di questo tipo, un tempo più frequenti in altre aree del Paese, interessano ormai anche il nostro territorio. Servono responsabilità, collaborazione e capacità di intervenire, non polemiche inutili. È facile, non stando sul campo, spiegare il giorno dopo ciò che si sarebbe dovuto fare: chi è operativo sa quanto siano complesse le decisioni e quanto siano importanti la sicurezza degli operatori e il governo coordinato dei mezzi».
Al sopralluogo erano presenti anche il sindaco di Tolmezzo Roberto Vicentini, la sindaca di Amaro Cristiana Mainardis, il presidente della Comunità di montagna Ermes De Crignis e il presidente del Consorzio Boschi Carnici Luigi Cacitti.
