Sella Nevea, concluso con successo il recupero degli scialpinisti in difficoltà

Sono stati tratti in salvo i quattro scialpinisti austriaci in difficoltà a Sella Nevea. Due di loro hanno riportato fratture agli arti dopo una scivolata di trecento metri: “Considerata la lunghezza del tratto percorso – questo il commento dei soccorritori – quasi un miracolo”.
A quanto pare gli sciatori erano partiti intorno alle dieci del mattino da Sella Nevea per raggiungere Sella Prevala lungo il sentiero del Poviz. Nel pomeriggio, intorno all’orario di chiusura piste, un gattista in servizio, che è anche tecnico del Soccorso Alpino, ha notato il gruppo di persone e le ha osservate, intuendo che ci fosse qualcosa che non andava. Ha dunque allertato i soccorsi, si è recato all’arrivo della stazione di monte del Funifor e ha incontrato uno dei quattro scialpinisti, una donna, che era riuscita ad attraversare il tratto difficile e ghiacciato. Dopo averla condotta al sicuro alla stazione suddetta, si è inoltrato per un tratto con i ramponi in traversata per circa quattrocento metri fino ad incontrare un secondo scialpinista, quello rimasto bloccato sul ghiaccio, da quel punto ha fatto in tempo a notare uno sci e un bastoncino più sotto e così è riuscito a trasmettere agli altri soccorritori in arrivo la posizione esatta degli altri due scialpinisti scivolati per il lungo tratto sulla neve ghiacciata.
Le squadre giunte sul posto poco dopo con l’aiuto degli impianti di Promoturismo FVG, rimasti aperti oltre l’orario di chiusura per agevolare le operazioni, hanno allestito un recupero con la tecnica del contrappeso (sotto il video) e hanno portato soccorso ai due caduti, usando la  barella per lo scialpinista più gravemente infortunato. Dall’arrivo del Funifor i feriti sono stati consegnati alla motoslitta della Polizia in servizio piste e poi consegnati agli impianti per la discesa a valle dove c’era l’ambulanza pronta ad attenderli.
Importante sottolineare che era già pronto a partire l’elicottero militare UH90 del 5° Reggimento AVES “Rigel” di Casarsa della Delizia, l’unico velivolo, lo ricordiamo, autorizzato al volo notturno. Alle operazioni hanno preso parte una quindicina di tecnici della stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino e Speleologico e i tecnici di soccorso della Guardia di Finanza di Sella Nevea e Tolmezzo.

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