Alla Fantoni la prima visita in un’azienda produttiva del corso di Interior Design dell’Università di Trieste

Per la loro prima visita in un’azienda produttiva, per toccare con mano i materiali che saranno poi utilizzati nel futuro lavoro, gli studenti del corso di Interior Design dell’Università di Trieste sono stati accompagnati alla Fantoni di Osoppo, gruppo all’avanguardia nella produzione di pannelli e arredo ufficio. 

Il nuovo corso, promosso in collaborazione con il Cluster Arredo/Casa Fvg e coordinato dagli architetti Mattia Marzaro e Andrea Catto, è orientato in particolare alla progettazione di spazi di hospitality, segmento in costante crescita. Non solo alberghi e ristoranti, cioè, ma anche nuove forme di accoglienza, come i sempre più diffusi bed & breakfast. 

“Dopo pochi giorni dall’inizio delle lezioni – spiega Marzaro – abbiamo voluto subito immergere gli studenti nella realtà produttiva dei materiali che vengono utilizzati per la realizzazione di progetti di interni. Conoscere i materiali significa interpretare al meglio le loro potenzialità. Purtroppo, oggi molti progettisti si affidano semplicemente al catalogo, ignorando il percorso che c’è a monte di un prodotto”.

“Abbiamo scelto Fantoni perché è un esempio a tutto tondo – aggiunge Catto –una realtà tecnologica unica a forte integrazione verticale ove i processi produttivi partono dal riciclo del legno, dall’autoproduzione di energia e collanti, ai semi lavorati (pannelli MDF, truciolare, laminati) per arrivare al prodotto finito, arredi per uffici, pareti divisorie e sistemi fonoassorbenti.

Ma è anche un’azienda che lungo tutta la sua storia ha dimostrato sempre una grande attenzione al design. E il suo stesso stabilimento, firmato dal grande architetto Gino Valle, lo sta a dimostrare”.

La trentina di studenti – il corso prevedeva inizialmente venti posti ma il successo delle iscrizioni è stato superiore alle aspettative dello stesso ateneo – ha potuto visitare sia il Centro Ricerche sia la nuovissima linea produttiva Plaxil 8, esempio di Industry 4.0. 

“Il legno, con la progressiva uscita dall’era della plastica, è una materia prima che oggi sta vivendo una nuova vita – ha spiegato Paolo Fantoni dando loro il benvenuto – oltre ad avere una grande gamma di utilizzi sia nell’arredamento sia nell’edilizia, è una materia etica perché rinnovabile, ambientalmente sostenibile e interamente riciclabile. Offre, quindi, grandi opportunità anche agli architetti e spero che i giovani che vogliono intraprendere questa professione se ne innamorino”.

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