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Tolmezzo, Gabriele Moser: «Bloccati gli intrattenimenti musicali estivi»

«Sempre troppo tardi, costantemente fuori tempo massimo, perennemente in ritardo. Se c’è una medaglia da voler conferire a questa Amministrazione non può che essere quella di chi arriva sempre per ultimo». Con queste parole il consigliere comunale di opposizione di Tolmezzo Gabriele Moser ha replicato all’assessore alle attività produttive, commercio e grandi eventi Alessandro Prodorutti che ha risposto a un’interpellanza presentata nell’ultima seduta del Consiglio relativa alle modalità di concessione delle deroghe acustiche per gli intrattenimenti musicali organizzati dagli esercenti durante la stagione estiva.

Moser rimarca che «da quando si è insediata l’amministrazione Vicentini, la Giunta non ha mai inteso adottare una linea chiara e univoca in merito ai criteri di concessione delle autorizzazioni per consentire ai bar l’organizzazione degli eventi musicali estivi, così da bilanciare, definitivamente, al meglio, i legittimi interessi in gioco». Nello specifico, il Consigliere evidenzia che nell’effettuare queste valutazioni l’Amministrazione dovrebbe tenere in considerazione gli interessi imprenditoriali e commerciali degli esercenti e quelli di svago degli avventori mettendo in atto una soluzione che tuteli, al contempo, i cittadini residenti nelle vicinanze della fonte del rumore che si potrebbero vedere leso il proprio diritto alla quiete e al riposo. «Nulla di tutto ciò – spiega Moser –. Per ben quattro stagioni estive questa Amministrazione ha governato con la benda sugli occhi, senza visione né prospettiva, e ciò si percepisce anche osservando come, dal 2022, ha condotto le valutazioni in merito alla concessione delle deroghe acustiche».

Moser spiega che il Regolamento acustico comunale limita a 16 il numero delle manifestazioni autorizzabili ogni anno per “sito”, soglia che scende a 12 qualora l’evento musicale si svolga all’interno di un edificio e nelle adiacenze del luogo fonte del rumore siano presenti unità abitative. «Il problema – riferisce l’esponente di opposizione – risiede nel fatto che spetta all’Amministrazione adottare i criteri al fine di definire il significato di “sito”, magari predisponendo una planimetria ad hoc che perimetri il territorio tolmezzino in aree. Ma nulla di tutto ciò è stato fatto, nonostante le prime richieste di autorizzazione siano state caricate dagli esercenti sul portale dedicato SUAP già intorno al 20 marzo e le prime iniziative fossero state programmate già per inizio maggio. Come è possibile che agli esercenti non siano state date risposte dopo più di cinque settimane? Come verranno gestite dal punto di vista autorizzativo le prossime iniziative? E, soprattutto, gli esercenti saranno messi nelle condizioni di poter svolgere gli eventi che avevano programmato o saranno costretti, a causa dell’inerzia dell’Amministrazione, a ripianificare il calendario delle manifestazioni rischiando di rimettere le spese effettuate per tale scopo?», si domanda Moser.

Raccolte svariate segnalazioni da parte degli esercenti, il consigliere aggiunge: «Ciò che è seriamente sconfortante e che scredita e umilia il lavoro di tutti noi è prendere atto del fatto che, soltanto a seguito del deposito della mia interpellanza avvenuto il 24 aprile, tre giorni dopo, il presidente della Commissione regolamenti, Antonio Zamolo, convoca una riunione proprio per discutere della modifica al Regolamento acustico comunale e per stabilire la perimetrazione dei “siti”».

«Alla luce di questi fatti siamo compiaciuti nel constatare che l’opposizione in questa Città risulta essere di fondamentale importanza dal momento che abbiamo visto troppo spesso l’Amministrazione risolvere le svariate problematiche soltanto a seguito dei nostri interventi: la convocazione dell’ultimo consiglio comunale avvenuta quattro mesi dopo la precedente, il malfunzionamento dell’illuminazione durante le scorse festività pasquali, i recenti sfalci dell’erba avviati quando la stessa aveva raggiunto gli 80 cm…. Il dato allarmante che persiste, però, – conclude Moser – riguarda le tempistiche con cui vengono affrontate tutte le criticità, in questo caso la vicenda non potrà considerarsi conclusa almeno sino alla data della riunione della Commissione che si svolgerà soltanto l’11 maggio».

(nella foto Gabriele Moser)