Ad Arta Terme il film documentario sui Fucilati di Cercivento

L’associazione culturale Amìs di Darte da diversi anni si propone quale parte attiva nella vita della comunità di Arta Terme attraverso diverse iniziative con lo scopo di aggregare le persone.

Nel 2019 ricorre il ventesimo anno di attività e l’associazione si è dedicata ad approfondire il tema della Grande Guerra al fine di conoscere quella parte di storia che molto spesso non è riportata sui libri di scuola.

E’ nata quindi l’idea di dedicare alcune serate, aperte a tutti, per richiamare avvenimenti accaduti più di cent’anni fa sul confine a pochi km di distanza che hanno segnato in modo indelebile la storia e la memoria delle piccole comunità di montagna.

Il primo appuntamento è fissato per sabato 6 aprile alle 20.45 presso la Sala Savoia. Verrà proiettato il film documentario “Cercivento una storia che va raccontata”, prodotto nel 2018 dall’Ufficio stampa e comunicazione della Regione in collaborazione con il Comune di Cercivento per la regia di Giorgio Gregorio e la sceneggiatura di Luciano Santin e con la partecipazione degli attori Massimo Somaglino e Riccardo Maranzana.

Il docufilm racconta la nota vicenda dei Fucilati di Cercivento, ovvero Giovan Battista Coradazzi di Forni di Sopra, Angelo Massaro di Maniago, Basilio Matiz di Timau e Silvio Gaetano Ortis di Paluzza, fucilati ingiustamente dopo la condanna per essersi rifiutati, assieme a tutta la 109^ compagnia, di portare ancora una volta un attacco suicida alla postazione austriaca sul monte Cellon.

In apertura ci sarà una breve introduzione a cura dell’ex senatore Diego Carpenedo, attuale componente del Comitato per la restituzione dell’onore ai fusilâts e autore de ‘La compagnia fucilati’. Interverrà anche Marlino Peresson, storico ed appassionato di cultura che racconterà il coinvolgimento di Arta (gente e strutture) nel panorama della grande guerra.
Seguirà dibattito. L’ingresso è libero.

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