Acqua, sanità, UTI, in piazza a Udine da tutto il Friuli

Come preannunciato nelle scorse settimane, tutti i Comitati popolari sorti negli ultimi anni in Friuli Venezia Giulia, si sono dati appuntamento oggi davanti al municipio di Udine. Oltre un centinaio i presenti dalla Carnia al pordenonese, da Gemona a Latisana. Si sono visti i vessilli dell’Aquila patriarchina, striscioni, cartelli e i banchetti di raccolta delle firme. Tra le tante bandiere del Friuli si sono fatti sentire anche i rappresentanti del Comitato per il Territorio Libero di Trieste. Si tratta dell’iniziativa “In piazza con le bandiere del Friuli” lanciato dal sindaco di Rivignano Teor, Mario Anzil.

 

FOTO GALLERY

La manifestazione raccoglie i comitati sorti a favore della Provincia autonoma del Friuli, contro la riforma della sanità e a difesa delle acque, che si sono riuniti in un unico blocco e intendono ripresentare i quesiti referendari respinti dal Consiglio regionale lo scorso luglio. I comitati rilanciano la sfida alla Regione e chiedono l’eliminazione delle 18 Uti per sostituirle con due realtà amministrative – la Provincia autonoma del Friuli e quella di Trieste, sul modello di Trento e Bolzano –, l’abrogazione della riforma sanitaria e della nuova disciplina del servizio idrico e dei rifiuti.

“Riteniamo, come gran parte dei cittadini in Friuli, che la politica della Giunta Serracchiani sia inaccettabile e che conduca la nostra stupenda terra alla rovina, al degrado e all’impoverimento – scrive il sindaco Anzil – Stiamo assistendo alla privazione graduale e costante dei servizi che ci hanno reso un fiore all’occhiello nel panorama europeo e dei diritti politici. Dopo che il Friuli ha dato tanto, una terra che è sempre stata generosa con tutti, ora si trova sotto attacco da parte di una classe politica arrogante e che rimane allergica alla partecipazione attiva da parte della cittadinanza.

LA BATTAGLIA DELL’ACQUA IN ALTO FRIULI

Come detto saranno della partita anche i comitati carnici che da diversi anni stanno battagliando in difesa dell’acqua. Venerdì i portavoce Franceschino Barazzutti (Tutela bacino montano del Tagliamento) Ira Conti  (“Per altre strade”), assieme ai rappresentanti degli altri comitati Paolo Querini (Val Degano), Luca Nazzi (Val Calda) e Antonino Galassi (Acqua Libera Val But) si sono ritrovati per richiamare ancora una volta l’attenzione sui rischi della fusione tra Carniacque Spa e Cafc Spa che scatterà con il 1.gennaio 2017.

I comitati di difesa territoriale della montagna non intendono arrendersi ed annunciano la volontà di tornare a raccogliere le firme per abrogare la legge regionale del 2015 che ha rimesso mano al servizio idrico integrato; non solo, auspicano l’intervento della Corte dei Conti rispetto alle procedure di rifinanziamento di Carniacque avvenute negli ultimi anni, “tali da lasciar ipotizzare un danno erariale” hanno sottolineato.

“Ci sentiamo traditi – hanno affermato – le promesse fatte sono finite nel nulla e anche le tariffe agevolate sono una bufala, perché saranno riservate solo ai titolari di Carta Famiglia. Non vogliamo trattamenti di favore ma la giusta autonomia per un territorio che ha caratteristiche orografiche e sociali ben definite”.

Commenta con Facebook

Un pensiero riguardo “Acqua, sanità, UTI, in piazza a Udine da tutto il Friuli

  • 17 Dicembre 2016 in 16:13
    Permalink

    Chiedete a Brollo come la pensa… mi pare di capire dall’intervista di oggi al messaggero veneto che va tutto bene. E questo sarebbe il nuovo che avanza? Tutta colpa di chi lo ha preceduto, afferma. Ma se non ricirdo male proprio lui è sceso in Coopca grazie ad un ex assessore comunale a farsi presentare in piena campagna elettorale e ammoniva pubblicamente Zearo di fare allarmismo sulla Cooperativa. Peccato che aveva ragione Zearo. Caro Brollo guarda che la gente non é stupida come pensate Tu, Renzi e la tua Presidente Serracchiani. Ora è taccata a Renzi, poi toccherá alla Serracchini e nel 2019 anche tu tornerai a casa. A proposito vorrei fare i complimenti al Messaggero Veneto per aver dato l’opportunitá alla gente di Tolmezzo di valutare ulteriormente l’attuale Sindaco. Forse al Messaggero pensano che Tolmezzo sono prossime le elezioni oppure stanno giá pensando alle prossime regionali?!

I commenti sono chiusi.