A Venzone si riflette sugli insegnamenti del terremoto per difendere meglio le terre alte
Venerdì 19 giugno, dalle ore 9:30 alle 18:00, il Salone del Palazzo comunale di Venzone ospiterà il secondo incontro della decima edizione della Dolomiti Mountain School. L’appuntamento, intitolato “Gli insegnamenti del terremoto per difendere meglio le terre alte”, proporrà una riflessione a cinquant’anni dal sisma del 1976, focalizzandosi su prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze nelle aree montane.
I lavori, coordinati dal giornalista Gianpaolo Carbonetto, si apriranno con i saluti istituzionali del sindaco Mauro Valent e di Pierpaolo Zanchetta (Servizio biodiversità della Regione Fvg). La sessione mattutina vedrà gli interventi dei docenti ed esperti Franco Vaia, Giuseppe Muscio, Marcello Riuscetti e Pierluigi Grandinetti, i quali analizzerà il ruolo della geologia nelle emergenze, la convivenza con il rischio sismico e l’evoluzione della pianificazione urbanistica post-1976.
Nel pomeriggio il dibattito si sposterà sugli strumenti di prevenzione e resilienza con i contributi dei tecnici regionali Fabrizio Gerd Kranitz e Cristina Trocca (Protezione Civile), degli ex amministratori Franceschino Barazzutti e Diego Carpenedo, e dei docenti universitari Stefano Grimaz (Cattedra Unesco dell’Ateneo di Udine) e Giorgio Osti (Università di Padova). Al centro del confronto vi saranno il modello della Protezione civile, la partecipazione popolare nella ricostruzione e le trasformazioni sociali post-disastro.
L’evento è promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Università di Udine, i partner del territorio e i Comuni montani. La partecipazione è gratuita e prevede il rilascio di crediti formativi per architetti e geologi, previa iscrizione online da effettuarsi entro giovedì 18 giugno.
