A Pontebba l’assemblea congressuale regionale dell’Uncem

La montagna del Friuli Venezia Giulia, con il suo sistema di 105 Comuni montani e parzialmente montani, 4 Unioni Territoriali Intercomunali e 1 altro Ente montano, rilancia obiettivi e sfide per i prossimi cinque anni.

Sabato 17 ottobre si terrà infatti a Pontebba, presso il Teatro Italia (nella foto), il Congresso regionale dell’Uncem, ovvero l’Unione dei Comuni, Comunità Montane ed Enti montani.

La giornata di lavoro permetterà di evidenziare la necessità di una nuova politica regionale e nazionale per le aree montane, in vista anche del Congresso Nazionale che avrà per tema “UNCEM 2020: le sfide dei territori. Montagne e comunità verso il futuro”.

Ivan Buzzi

“Il futuro assetto istituzionale dei territori montani dovrà dare nuove opportunità di sviluppo, anche in questo particolare periodo, con un ruolo chiaro di programmazione, pianificazione e progettazione territoriali e chiari indirizzi di positivo uso delle risorse finanziarie – dice il presidente regionale dell’Uncem Ivan Buzzi, sindaco di Pontebba -. Risorse che il territorio dovrà utilizzare con investimenti capaci di creare servizi e condizioni di permanenza nei territori montani. Un binomio necessario per le Terre Alte. Sviluppo e servizi: dalla scuola, alla sanità, ai trasporti e infrastrutture”.

“Il Congresso Uncem – continua Buzzi – ribadirà le necessità degli Enti, degli Amministratori, di chi vive e opera nelle Terre Alte. Più investimenti, meno burocrazia, più politiche per la montagna. Il tema della governance dei territori montani si intreccerà con le opportunità alle quali tantissimi Comuni con Uncem stanno lavorando: la fiscalità di vantaggio, lo sviluppo della green economy e delle rinnovabili, il coworking, il recupero del patrimonio edilizio dismesso, i nuovi modelli di comunicazione e l’agenda digitale, i modelli di trasporto a chiamata, i nuovi poli di servizi assistenziali e per le emergenze sanitarie, l’organizzazione del turismo invernale ed estivo capace di incontrare nuovi mercati e possibilità, l’e-commerce per l’agroalimentare e l’artigianato, l’agricoltura multifunzionale, i centri di ricerca e formazione, l’interazione tra Enti montani. Fronti importanti, dai quali possono derivare progetti legati alla crescita economica delle vallate e dei territori alpini. Senza dimenticare il dibattito sulle politiche europee, con la Strategia macroregionale alpina, e sopratutto quelle regionali: la legge regionale di riordino del sistema Regione-Autonomie Locali dovrà incentivare le nuove Comunità di Montagna e le gestioni associate dei servizi, premiarle, garantirne l’operatività, aiutare i piccoli Comuni a lavorare insieme, mantenendo però autonomia, tradizioni, storia, progettualità. Un percorso difficile, pieno di ostacoli, che altri Paesi hanno già fatto – conclude Buzzi -, ma che con i dovuti correttivi può essere attuato anche da noi”.

Al Congresso interverranno i rappresentanti della Regione, dei Comuni montani e parzialmente montani, delle Unioni Territoriali Intercomunali ricadenti nei territori montani, delle Associazioni delle Autonomie Locali e dell’Uncem Nazionale.
Ci sarà spazio anche per il dibattito e gli adempimenti congressuali, con l’elezione degli organi della Delegazione, di un Consigliere nazionale e dei Delegati al Congresso nazionale.

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