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A Montenars due passeggiate alla scoperta del Roccolo del Manganel e del Roccolo di Spisso

Dal 2009 l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese si occupa dei roccoli di Montenars, vere e proprie opere di ingegneria arborea, un tempo utilizzati per la cattura degli uccelli migratori e oggi riscoperti come elementi caratteristici di un paesaggio che è stato prodotto dalla comunità locale. Ne restano quattro delle decine che nel secolo scorso punteggiavano il territorio: ben conservate, pregevoli per le dimensioni e il fascino delle forme, queste ultime uccellande sono servite a colmare, come tutte le altre, le carenze alimentari dovute alle difficili condizioni di vita di un tempo. Valgono non una ma mille visite, magari nelle diverse stagioni dell’anno o in occasione delle numerose iniziative proposte dall’Ecomuseo per la loro riconversione e valorizzazione.
Domenica 17 maggio nell’ambito di “Giardini aperti in Friuli Venezia Giulia”, evento organizzato dal Circolo “Amici in giardino”, l’Ecomuseo promuove delle passeggiate alla scoperta del Roccolo del Manganel e del Roccolo di Spisso.

La manifestazione ha lo scopo di divulgare la cultura e il rispetto del verde. La 15ª edizione propone al pubblico la visita a 50 giardini privati sparsi in tutto il territorio regionale. I proprietari apriranno gratuitamente le loro porte: spazi piccoli, medi e grandi, giardini a tema, luoghi che testimoniano la passione di tenere viva una cultura antica. Anche i roccoli di Montenars fanno parte di questa grande “famiglia” costituendo un unicum di assoluto richiamo, ancora oggi sottoposti a manutenzione da parte dei proprietari mediante laboriose potature che richiedono tempo e sacrifici. Sono due le visite guidate in programma a Montenars, il ritrovo è alle 10 e alle 14 all’imbocco della pista forestale per il Monte Cuarnan lungo la strada comunale che collega Montenars a Tarcento.

Prenotazione obbligatoria a info@ecomuseodelleacque.it, 338 7187227.

(nella foto il Roccolo del Manganel)