Rischio idrogeologico: 4,2 milioni di euro tra Moggio, Chiusaforte, Faedis e Gemona
Le risorse provengono dal bilancio regionale e comprendono sia i finanziamenti derivanti dal riparto approvato dalla Cabina di regia per il rischio idrogeologico, sia fondi propri della Direzione centrale Risorse agroalimentari, forestali e ittiche. Gli interventi sono coordinati dal Servizio sistemazioni idraulico-forestali, irrigazione e bonifica.
I primi cantieri interessano la provincia di Udine. A Moggio Udinese sono già iniziati i lavori di sistemazione idraulico-forestale del torrente Aupa, mentre a Chiusaforte prendono il via oggi, martedì 3 novembre, gli interventi lungo il torrente Raccolana.
Un altro intervento è previsto a Faedis, dove è già stato sottoscritto il contratto con l’impresa incaricata di operare sul torrente Grivò. In particolare, nella località di Campeglio, i lavori riguarderanno il ripristino delle sponde interessate da fenomeni franosi, la riprofilatura dell’alveo e la pulizia del corso d’acqua, con l’obiettivo di migliorarne le condizioni di sicurezza.

Nuovi cantieri sono inoltre in preparazione a Gemona del Friuli e in Carnia. Nel bacino montano del torrente Vegliato, a Gemona, è prevista la manutenzione straordinaria delle opere di difesa idraulica esistenti. Nei territori comunali di Arta Terme e Paluzza, invece, gli interventi interesseranno il rio Malice, dove sarà realizzato un sistema di contenimento del trasporto solido, destinato a proteggere le infrastrutture situate a valle. Il progetto comprende anche l’adeguamento della viabilità di servizio.
Per entrambe le opere sono già state concluse le procedure di affidamento e l’apertura dei cantieri è prevista a breve.
Accanto agli interventi straordinari, prosegue l’attività ordinaria di manutenzione del territorio montano. Il Servizio regionale opera attraverso 20 squadre di operai, impegnate nella cura dei torrenti, dei versanti e delle strade forestali regionali. Le opere più complesse, che richiedono competenze e attrezzature specialistiche, vengono invece progettate e affidate a imprese esterne mediante appalto.
Il programma regionale guarda anche al prossimo anno. Per ulteriori interventi in Carnia e nell’area prealpina pordenonese sono attualmente in corso le procedure per l’acquisizione delle autorizzazioni e la predisposizione dei progetti esecutivi, con l’obiettivo di avviare le gare d’appalto nel corso del 2027.
A illustrare il piano è stato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier.
«La Regione investe 4,2 milioni di euro per nuovi interventi di difesa dal rischio idrogeologico, con opere che interessano diversi territori montani del Friuli Venezia Giulia. Agiamo sulla manutenzione e sulla messa in sicurezza di torrenti e versanti per proteggere le comunità e le infrastrutture, attraverso un programma che comprende cantieri già avviati e altri di prossima apertura», ha dichiarato l’assessore.
«Stiamo intervenendo in più punti del territorio secondo le diverse esigenze individuate – ha aggiunto Zannier –. Altri lavori sono ormai prossimi all’apertura dei cantieri, essendosi concluse le procedure di affidamento. La prevenzione del rischio passa anche dalla capacità di programmare gli interventi e agire sui corsi d’acqua e sui versanti montani».
