Gemona celebra il formaggio: presentata la 25ª edizione della Festa
È stata presentata oggi a Udine, alla presenza dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, la 25ª edizione di “Gemona, formaggio e… dintorni”, la manifestazione dedicata alle eccellenze casearie e alle tradizioni agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, in programma dal 6 all’8 novembre nel centro storico di Gemona del Friuli.

Organizzata dalla Pro Loco Pro Glemona e dal Comune, l’edizione 2026 si presenta con un importante riconoscimento: l’ingresso nel circuito delle Sagre di Qualità dell’UNPLI, che si aggiunge al titolo di prima “Città del Formaggio” del Friuli Venezia Giulia, attribuito a Gemona nel 2024 dall’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi (ONAF). Tre giornate di degustazioni, incontri con i produttori, concorsi, appuntamenti culturali e iniziative dedicate alla storia contadina del territorio, con un programma che quest’anno si arricchisce di nuovi spazi enogastronomici e momenti di solidarietà.
L’evento, sia nella giornata di sabato che di domenica, sarà raccontato live da Radio Studio Nord.
«Eventi come “Gemona, formaggio e… dintorni” sono fondamentali per avvicinare il grande pubblico, a partire dai consumatori, alle eccellenze agroalimentari del nostro territorio», ha sottolineato Zannier durante la presentazione. «Far conoscere i prodotti tipici significa raccontare anche la filiera che li genera, il legame con le comunità locali, le caratteristiche delle produzioni e il lavoro delle aziende che garantiscono elevati standard di qualità e sicurezza alimentare».
L’assessore ha richiamato l’attenzione sul ruolo strategico dell’agricoltura e della zootecnia nella salvaguardia del territorio, soprattutto nelle aree pedemontane, dove la progressiva riduzione delle attività agricole rischia di modificare profondamente il paesaggio. «Senza l’attività zootecnica, ampie aree della regione, soprattutto nella fascia pedemontana, rischierebbero progressivamente di trasformarsi in superfici arbustive e boscate, con conseguenze sul paesaggio e sulla stessa attrattività turistica».
Da qui la necessità di garantire alle aziende agricole condizioni economiche adeguate. «La sostenibilità economica delle imprese è il primo presupposto per mantenere l’agricoltura e la zootecnia diffuse sul territorio e, su questa base, costruire anche opportunità di turismo e ricettività», ha aggiunto Zannier, ribadendo l’importanza di una comunicazione capace di far riconoscere ai consumatori l’origine, la qualità e il valore aggiunto delle produzioni locali.
Montasio, latte friulano e il concorso dei formaggi a latte crudo
Tra le novità della manifestazione figura la partecipazione del Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio, presente con uno spazio dedicato proprio nell’anno in cui ricorrono i quarant’anni dal riconoscimento della denominazione d’origine. Sarà presente anche il Consorzio Naturalmente da Latte Friulano, con uno stand enogastronomico dedicato alla valorizzazione della filiera lattiero-casearia regionale.
Il percorso del gusto si arricchirà di nuovi stand e di un’enoteca, ampliando le possibilità di degustazione e di abbinamento tra formaggi, vini, birre e specialità locali. Particolare attenzione sarà riservata ai laboratori organizzati dalla Pro Loco Pro Glemona e dall’ONAF, che accompagneranno i visitatori alla scoperta delle caratteristiche delle diverse produzioni.
Uno degli appuntamenti centrali sarà la conclusione del Concorso regionale dei formaggi a latte crudo, organizzato dall’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia. Durante l’inaugurazione della festa verranno presentati i finalisti e proclamato il vincitore, prima del tradizionale taglio della prima forma.
Domenica 8 novembre tornerà invece la caratteristica asta dei formaggi, durante la quale il pubblico potrà aggiudicarsi le forme partecipanti al concorso. L’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza, aggiungendo alla promozione delle eccellenze gastronomiche un concreto valore di solidarietà.
Le latterie turnarie, un patrimonio della storia friulana
Un’intera giornata, sabato 7 novembre, sarà dedicata alle latterie turnarie, grazie alle iniziative promosse dall’Ecomuseo delle Acque del Gemonese in collaborazione con ONAF, la rivista fuocolento e Slow Food.
Si tratta di un modello collettivo di trasformazione del latte profondamente radicato nella storia rurale friulana, nel quale i piccoli allevatori condividono strutture e lavorazioni, mantenendo un legame diretto con il prodotto finale. Nella prima metà degli anni Sessanta in Friuli erano attive 652 latterie turnarie, nove delle quali a Gemona. Oggi ne sopravvivono pochissime, ma continuano a rappresentare un importante presidio economico e culturale.
Alle 10 è prevista una visita al caseificio di Campolessi, in via San Marco 7. Nel pomeriggio, in piazzetta Celotti, si svolgeranno due degustazioni guidate: alle 14 i formaggi di diverse stagionature di Campolessi saranno abbinati al vino Tazzelenghe, mentre alle 16.30 i prodotti delle latterie turnarie di Peio, in Trentino, Valmorel, in Veneto, e Campolessi saranno proposti insieme a birre artigianali friulane.
La Latteria turnaria di Campolessi, fondata nel 1908 da 120 soci e oggi sostenuta da 16 allevatori, trasforma quotidianamente circa 20 quintali di latte proveniente da aziende familiari di piccole e medie dimensioni. Il suo formaggio Latteria, Presìdio Slow Food, viene prodotto seguendo un protocollo che prevede l’alimentazione delle vacche con erba, foraggi e cereali coltivati in azienda.
Durante la manifestazione sarà possibile acquistare i prodotti della latteria nello spazio di vendita di via Cavour e degustare piatti preparati con i suoi formaggi nei locali aderenti.
La Festa del Ringraziamento e la sfilata dei trattori
La manifestazione si svolge nel periodo dell’estate di San Martino, tradizionalmente legato alla conclusione dell’annata agricola. In questo contesto si inserisce anche la 76ª Giornata del Ringraziamento Provinciale, organizzata dalla sezione Coldiretti di Udine.
Il programma comprenderà la benedizione delle macchine agricole e la sfilata dei trattori, momenti simbolici che richiamano il rapporto tra la comunità, il lavoro nei campi e le tradizioni contadine.
Un concerto da Velden per ricordare i cinquant’anni del terremoto
L’edizione 2026 avrà anche un importante significato commemorativo. Venerdì 6 novembre, alle 20.30, il Duomo di Santa Maria Assunta ospiterà il concerto della Musikverein Velden, formazione bandistica della cittadina austriaca gemellata con Gemona.
L’iniziativa, promossa in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, vuole rinnovare il legame di amicizia e solidarietà tra le due comunità, nato nel 1958 e rafforzatosi proprio durante l’emergenza seguita al sisma.
Alla serata parteciperà il sindaco di Velden am Wörthersee, Margit Heissenberger, accompagnata da una delegazione dell’amministrazione comunale austriaca, che sarà accolta dal sindaco di Gemona Roberto Revelant.
«Quello che ci unisce a Velden non è soltanto un gemellaggio istituzionale, ma una storia autentica di solidarietà», ha ricordato la vicesindaca Flavia Virilli, delegata ai gemellaggi, richiamando uno degli episodi più significativi del dopo terremoto: il primo pane arrivato a Gemona alle 6.30 del mattino successivo al sisma, preparato durante la notte dai panettieri di Velden Gerti Lunacek e dal marito.
Un gesto rimasto nella memoria collettiva, così come l’impegno della stessa Heissenberger che, insieme al padre, partecipò alla preparazione dei pasti per gli sfollati ospitati in una tendopoli gemonese.
«A cinquant’anni di distanza, questo concerto rappresenta un nuovo dono, nel segno di un’amicizia che ha saputo attraversare le generazioni e i confini», ha aggiunto Virilli.
Fondata nel 2014, la Musikverein Velden riunisce musicisti di diverse generazioni e proporrà un repertorio solenne, pensato per la cornice del Duomo. Il concerto sarà aperto alla cittadinanza.
Per tre giorni Gemona tornerà così a raccontare, attraverso il formaggio, una parte importante della storia del Friuli: quella delle latterie, degli allevatori, delle comunità rurali e di una cultura del cibo che continua a coniugare tradizione e innovazione. Un’edizione che unirà alla valorizzazione delle produzioni locali anche la memoria del terremoto e i legami di solidarietà costruiti nel corso di cinquant’anni.
Programma completo e aggiornamenti: www.visitgemona.com
Foto di copertina: la Latteria turnaria di Campolessi, nello scatto di Graziano Soravito.
