Soccorso nel vuoto per oltre 100 metri: spettacolare esercitazione dei Vigili del fuoco alla diga di Sauris
Un recupero per oltre cento metri completamente nel vuoto, lungo la parete della diga di Sauris. È lo scenario affrontato nei giorni scorsi dagli specialisti del Nucleo SAF Avanzato (Speleo Alpino Fluviale) dei Vigili del fuoco del Friuli Venezia Giulia, protagonisti di una complessa esercitazione di soccorso.
All’attività hanno partecipato 12 operatori provenienti dai Comandi dei Vigili del fuoco di Udine, Pordenone, Trieste e Gorizia, chiamati a simulare il recupero di una persona infortunata alla base della diga, sul greto del torrente Lumiei.
L’esercitazione si è sviluppata in due fasi. Inizialmente tre operatori hanno raggiunto il fondo del canyon, dove hanno soccorso e imbarellato la vittima. Contemporaneamente una seconda squadra, posizionata sul primo ballatoio della diga a circa 40 metri di altezza, ha predisposto un sistema di recupero mediante palo pescante.
La fase più impegnativa è arrivata successivamente. La barella è stata presa in carico da un sistema di recupero a tripode allestito sulla sommità della diga: da quel punto è iniziata una risalita di oltre 100 metri interamente nel vuoto, particolarmente delicata anche per la conformazione aggettante della struttura, fino al raggiungimento del piano stradale.
Uno scenario di elevata complessità tecnica e ambientale che ha permesso agli operatori SAF Avanzati di verificare sul campo procedure, attrezzature e capacità operative necessarie per affrontare interventi reali in luoghi difficilmente accessibili.
Fondamentale anche la collaborazione della società gestrice dell’impianto, con un particolare ringraziamento ad Andrea Forgiarini, responsabile Area Idro Civile, e ad Alberto Maccioni, responsabile degli Impianti del Friuli Venezia Giulia.
L’esercitazione ha rappresentato anche un’occasione per verificare concretamente la fattibilità di interventi di soccorso complessi qualora a trovarsi in difficoltà fossero dipendenti impegnati all’interno degli impianti.
La collaborazione è destinata ora a proseguire: sono infatti previste nuove esercitazioni sia alla diga di Sauris sia in altri impianti gestiti dalla società in Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di testare scenari differenti e perfezionare ulteriormente le modalità di intervento in caso di emergenza.

